In principio era il Verbo? Forse
sì, ma non ci venga in mente che fosse quello riflesso dalle convenzioni, dalle
pastoie di senso, significante e significato. No, si può fare di meglio.
Allora: in principio era il Fonema? Nemmeno, visto che i creatori difficilmente
si aiutano con la fonetica articolatoria.
Facciamo così: in principio era
il Suono, melodie che s’intrecciano in armonie. In principio era l’Armonia. In
principio era la Musica.
È da qui che parte Donato Zoppo per disegnare l’esperienza
musicale dei Lingalad, nel libro La musica dei Lingalad. Da Tolkien ai
segreti della natura. E, infatti, la mia introduzione scialbamente ironica
vuole parafrasare proprio la cosmogonia raccontata da Tolkien nel libro Il
Silmarillon (2000, RCS), punto di partenza di Zoppo.
“Lingalad” in lingua elfica
significa “il canto degli alberi” e questo libro è una biografia portata avanti
con la solita competenza e bravura ineccepibile da parte di Donato Zoppo (già
autore di un libro importante sulla Pfm, Editori Riuniti 2006, e uno dei
maggiori conoscitori di rock progressivo che ci siano in Italia). Il gruppo ha
origine bergamasche, partendo dal suo leader, Giuseppe Festa, appassionato della produzione di Tolkien già da
tempi non sospetti; da prima, cioè, che la trilogia de Il signore degli anelli di Peter Jackson spostasse una mondiale
attenzione fanatica sullo scrittore e professore di Oxford.
D’altronde, al disco è allegato
un CD antologico che raccoglie la migliore produzione dei Lingalad e tre
inediti. Ci si accorge, così, che ci sono canzoni antecedenti al fenomeno
hollywoodiano, che formavano originariamente il primo disco da solista, Voci della Terra di Mezzo, del 1999. Il
gruppo si è poi man mano formato, creando una vera e propria famiglia, composta
da Fabio Ardizzone, Giorgio Parato e Claudio Morlotti, con la partecipazione
per gli aspetti tecnici di Giovanni Ghilardi.
Tra atmosfere rarefatte, musica
significante e magia dell’ascolto, ciò che colpisce maggiormente è che, come
spesso succede in Italia per la musica di qualità, i Lingalad sono pressoché
sconosciuti in patria. Questo accade nonostante nel corso degli anni abbiano
collezionato successi suonando in ogni parte del mondo, invitati persino alle
prime d’oltreoceano dei film di Jackson, ricevendo consensi dagli attori della
trilogia, dalla New York Tolkien Society e direttamente anche dalla figlia
dello scrittore, in una lettera di Priscilla Tolkien riportata nel volume.
Insomma: il volume e il CD
allegato sono assolutamente degli oggetti preziosi, un documento importante
redatto da una persona competente. Da non perdere.
Donato Zoppo
Bastogi
2007
212
