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Be Alternative Festival, dove musica e natura plasmano l’anima

 

 

Era il mio, anzi, il nostro primo concerto ad alta quota. Con Pino avevamo condiviso molti concerti nelle più svariate località e situazioni, ma questa volta è stato diverso. Non immaginavamo che la luce potesse diventare suono.

 

Siamo arrivati nel pomeriggio del 3 agosto a Camigliatello Silano, paesino della Sila Grande che con i suoi quasi 1.300 metri è conosciuto per la sua vocazione turistica invernale – infatti, qui è presente uno degli impianti sciistici calabresi più frequentati – ma il fascino del lago, quel verde cangiante che ti avvolge, il cielo terso, sono lampi di bellezza che conquistano chi vi sale anche d’estate. Il sole, ancora forte e pieno, si specchiava sul lago e davanti a noi il campo dorato si stendeva fino alle sue rive, punteggiato da tende bianche, gruppi di persone sparse, bambini che correvano. C’era una cura invisibile. Un silenzio diffuso, un tempo lento, scandito dalla luce che cambiava minuto dopo minuto.

 

È lì che abbiamo iniziato a capire che ascoltare all’aperto, in un luogo così, non è solo questione di scenografia, è proprio un’altra esperienza. Qui la musica si spoglia del rumore e si ricongiunge con la sua origine: la terra, il vento, il corpo vivo di chi ascolta.

 

E non è un caso se sempre più spesso la musica cerca altitudine, si rifugia nei boschi, si affaccia dai crinali (ad esempio, viene in mente il suggestivo concerto di Niccolò Fabi fatto in Trentino a metà giugno, tra gli iconici panorami di Vermiglio, in Val di Sole). Al ‘Be Alternative Festival 2025’, sulle rive del Lago Cecita, la musica è tornata ad essere presenza piena.

E raccontiamola allora la musica che ci ha accompagnato in questa splendida località cosentina.

 

Iniziamo col dire che i giorni del Festival sono stati due, sabato 02 e domenica 03 agosto, con il primo giorno dedicato alla musica elettronica (ospiti Jeff Mills, Almamegretta e Christian Löffler), mentre il secondo ha offerto uno sguardo sulla musica italiana attuale, con tre proposte diverse per sound e approccio stilistico, ma capaci di creare un collante artistico fortissimo.

 

 

Nada è entrata nel paesaggio senza scalfirlo, con tutta la potenza che porta con sé. Ha cantato con il sole ancora alto, ma ogni parola arrivava come se fosse notte. Era una voce che non chiedeva applausi, ma rispetto.

 

Poi, quasi senza cesura, La Niña (fresca vincitrice della Targa Tenco 2025 sez. ‘Miglior Album in dialetto’) ha aperto uno spazio diverso, più visionario, sensuale, ma non meno necessario. Le sue radici partenopee, impastate di mito e contemporaneità, hanno trovato nei tamburi, nelle chitarre battenti, nei suoni spruzzati di elettronica (mai invadente), nell’autotune usato come maschera rituale, un modo per parlare di ciò che spesso viene escluso. Le voci che non devono esistere, lei le ha cantate lì, sotto il cielo aperto. E quel cielo sembrava ascoltare.

 

La Niña

 

Con Max Gazzè e la Calabria Orchestra (diretta da Checco Pallone), la musica ha cambiato forma e registro sonoro, ancora una volta. Le canzoni del cantautore romano che conoscevamo si sono piegate alla tradizione, si sono lasciate riscrivere dagli strumenti popolari. È stato come se la Calabria le adottasse. E noi, con loro, in quel canto condiviso ci siamo sentiti dentro un cerchio antico. Nessuna nostalgia, solo un presente pieno, un’armonia nuova, radicata e viva. E in mezzo, e attorno, la natura, che non era solo uno sfondo. Camminare tra i pini, ascoltare l’acqua, stare in silenzio. La musica non ha bisogno di clamore per essere potente, ha bisogno di spazio, di luce, di ascolto.

 

 

Vivere questo tipo di esperienza ti fa sentire parte di una forma diversa di arte, e forse anche di comunità. Ogni nota era una parola non gridata, ogni canzone un gesto umano, ogni artista una voce tra le voci.

 

Quando siamo andati via, il sole era calato oltre la collina. Restava solo il riflesso sull’acqua, le note nell’aria, e quella frase di Nada che continuava a risuonare dentro: “il pensiero buca il cielo”.

 

 

Foto di Aldo Torchio

 

Artista:
Max Gazzé, La Niña, Nada
Location Concerto:
Lago Cecita, Camigliatello Silano (CS)
Data Concerto:
03/08/2025