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Un disco che non si comporta come una raccolta di canzoni, ma come un libro di racconti.

Tales Of An Old Scarecrow somiglia più a questo: dodici storie che si guardano tra loro, si inseguono, a volte si rispondono. E al centro, più che un autore, c’è una voce che attraversa figure, maschere, fantasmi.

 

Perché il punto, qui, sono soprattutto i testi.

Tia Palomba non scrive per descrivere.

Costruisce piccole parabole sporche di polvere, abitate da cowboy, morti annoiate, vagabondi, amori feriti, predicatori deliranti, uomini che parlano con i propri ricordi.

 

Ma sarebbe un errore leggerle come semplici narrazioni folk. Dentro questi personaggi, infatti, c’è sempre qualcosa che eccede il racconto: sembrano occupare il centro della scena, ma in realtà funzionano come figure attraverso cui osservare qualcosa di più profondo.

 

While I’m Dead non è davvero la storia di un cowboy che conversa con la morte.

È una riflessione feroce sull’anestesia contemporanea. Sul fatto che si possa sparire e che nessuno se ne accorga, perché tutti stanno guardando altrove, chini sui propri schermi.

È, in fondo, l’incubo di Carrère ne ‘I baffi’, traslato nell’era digitale: continuare a esistere e scoprire che nessuno se ne accorgerebbe. Che la propria assenza farebbe meno rumore delle notifiche che scorrono.

 

Tales Of An Old Scarecrow è un disco attraversato dalla perdita. Non soltanto quella affettiva. Più in generale, la perdita delle certezze, delle illusioni, dell’idea stessa che esista un luogo in cui sentirsi definitivamente al sicuro.

 

In The Unborn il lutto si scioglie in una ninna nanna; in Memory Lane il passato continua ad abitare le stanze dell’infanzia come un fantasma che non smette di tornare. Ma, al di là delle singole storie, ciò che emerge è una riflessione più ampia: alcune ferite non guariscono, imparano semplicemente a vivere con noi.

 

Per questo nei testi di Tia Palomba il dolore raramente esplode.

 

Piuttosto sedimenta.

 

Diventa strada da percorrere, come accade in The Road; diventa presenza ostinata, come nelle ombre che attraversano Barefoot By The River o Abby; diventa perfino una forma di resistenza in The Cursed. Non c’è alcuna ricerca della redenzione. C’è semmai il tentativo di restare in piedi.

 

Accanto alla perdita, attraversa tutto il disco un altro movimento sotterraneo: la disillusione.

 

Quella verso il presente, verso le promesse di cambiamento, verso una società che sembra sempre più incapace di distinguere ciò che conta davvero da ciò che è soltanto rumore. New Era affronta questa inquietudine in maniera esplicita, ma lo stesso sguardo attraversa anche la satira amara di Jack The Weirdo e, in modo diverso, la desolazione che abita molte delle altre canzoni.

 

È un mondo popolato da uomini soli.

 

Non necessariamente isolati, ma costretti a confrontarsi con se stessi. Con i propri ricordi. Con i propri errori. Con quella sensazione che accompagna chi ha percorso molta strada e, voltandosi indietro, prova a capire cosa è rimasto davvero.

 

Ed è qui che questi testi trovano la loro forza: nella doppia natura che li attraversa. Racconti e simboli insieme. Scene e ferite.

E forse è proprio qui che si compie la svolta di Tia Palomba.

 

Non tanto in un semplice cambio di sonorità verso il country.

 

Ma in una scrittura che si fa più nuda, e proprio per questo più visionaria.

 

Come accade ai veri cantastorie, quando smettono di limitarsi a raccontare personaggi e iniziano, senza dichiararlo, a raccontarsi attraverso di loro.

 

Foto da A-Z Press
Artista:
Tia Palomba & The Lazy Folks
Etichetta:
Bitterpill Music
Elenco Tracce:
01. While I'm Dead
02. More
03. The Unborn
04. The Cursed
05. New Era
06. Memory Lane
07. The Old Scarecrow (part 2)
08. The Road
09. Abby
10. Barefoot by the river
11. Jack the Weirdo
Produzione Artistica:
Tia Palomba & Fabio Intraina
Musicisti:
Tia Palomba: chitarre acustiche, contrabbasso e armonica Luca Angeleri: Hammond e piano Adriano Mestroni: slide guitar, banjo, mandolino ed armonica Elisabeth Antonaglia: violino e cori Paul Privitera: batteria Chris Horses alla chitarra elettrica nel brano ‘Memory Lane’
Anno di Uscita:
2025