Sono le 21:00 in punto quando sui maxischermi iniziano a scorrere candide nuvole rosa. È l’innesco perfetto. Dagli spalti al prato si alza immediatamente il boato assordante di un San Siro murato in ogni ordine di posto, un muro umano che freme in attesa. All’improvviso, con un gioco di prospettive degno delle più imponenti produzioni internazionali, lo schermo centrale si spacca a metà. Tiziano appare lassù, in alto, stagliato contro la luce.
È l’inizio di una catarsi collettiva.

Già dai primissimi beat di Fingo e spingo, accompagnato da un corpo di ballo impeccabile, si intuisce che quello a cui stiamo per assistere è uno show totale. Il set scenografico è solo apparentemente minimalista: si rivelerà ben presto un geniale trucco da prestigiatore, capace di nascondere la magia di uno spettacolo che prenderà letteralmente il sopravvento. Il cuore pulsante resta sempre la musica, certo, ma il gioco di schermi mobili e gli incredibili effetti prospettici creano una profondità visiva ed emotiva coinvolgente, a dimostrazione che a volte basta il talento di saper usare bene le idee per rendere enorme uno spazio.

Vocalmente, Tiziano è in stato di grazia. È perfetto, centrato, infuocato. Come ad esempio su Sere nere, dove regala un’esibizione che da sola vale il prezzo del biglietto. E lo fa, lasciatecelo dire, alla faccia di tutti i detrattori da tastiera che hanno affollato i social nelle ore precedenti. Bravi riempitori di ciarle, campioni mondiali nello sputare bile sul web: Tiziano li ha zittiti nell’unico modo che conosce, con una caratura vocale solida e intensa, capace di riempire i settori di San Siro e arrivare dritta addosso a ogni singola persona. Lo spettacolo, dal sapore squisitamente internazionale e con momenti coreografati da grande piazza pop, non ammette cali di tensione. Tiziano non si risparmia in nulla, macina chilometri sul palco supportato da una super band e da ballerini eccezionali, concedendo anche squarci di pura leggerezza scenografica, come gli enormi palloni colorati lanciati sul pubblico durante Incanto.
Il concerto è un viaggio ragionato lungo le diverse epoche della sua carriera. Il perno emotivo sono ovviamente le grandi ballad che lo hanno consacrato nell’Olimpo Pop, alternate a brani uptempo che trasformano lo stadio in un club a cielo aperto. Unica regola per entrare in scaletta? Essere una hit. E sono tante. Il momento più toccante arriva quando, fermandosi a guardare la marea umana davanti a sé, ammette a cuore aperto: “Dopo 6 anni tutti aspettavate un concerto, e io non mi aspettavo che tornaste… e invece siete tornati”. Poi, l’energia torna a deflagrare su XXXdono, quando a sorpresa spunta Lazza, mandando letteralmente in delirio i 60mila di San Siro e chiudendo il feat con un sincero: “Grazie maestro”.

Da lì in poi, lo stadio si trasforma in un colossale karaoke. In questa notte c’è spazio per tutto. C’è l’amore per Milano, la sua città adottiva: “La vita mi ha portato altrove, ma ci vivrei ancora”, racconta commosso, spiegando quanto fosse felice di tornare a cantare proprio qui, prima di lanciarsi nella struggente Ed ero contentissimo. A due terzi del set, l’atmosfera si fa intima con un set acustico più raccolto, dove gli schermi smettono di fare da fondale e iniziano a raccontare storie, amplificando il senso dei testi. San Siro oscilla letteralmente fin dalle fondamenta sulle note di E Raffaella è mia, introdotta da un momento malinconico nel ricordo della Carrà e spezzata subito dopo dall’energia incontenibile di una festa che nessuno vorrebbe finisse mai. Tiziano Ferro ha dimostrato che il palcoscenico è il suo habitat naturale, la fonte della sua energia. Quella di stasera è stata una di quelle notti che restano attaccate addosso. Di quelle che, a dispetto delle malelingue, fanno un rumore bellissimo anche quando si spengono le luci.

La scaletta del concerto di San Siro del 06 giugno 2026
- Sono un grande
- Cuore rotto
- Fingo&spingo
- Accetto miracoli
- La differenza tra me e te
- L’olimpiade
- Xxdono con Lazza
- Il regalo più grande
- Ti scatterò una foto
- Hai delle isole negli occhi
- Sere nere
- Non me lo so spiegare
- Indietro
- L’ultima notte al mondo
- L’amore è una cosa semplice
- Il sole esiste per tutti
- Destinazione mare
- Balla per me
- La vita splendida
- Ed ero contentissimo
- Potremmo ritornare
- Il conforto
- Stop! Dimentica
- Incanto
- Imbranato
- E fuori è buio
- La fine
- E Raffaella è mia
- Alla mia età
- Per dirti ciao
- Rosso relativo
- Lo stadio
- Xdono

Tiziano Ferro
Stadio San Siro, Milano
06/06/2026
