Aver soffiato tutta l’aria del mondo, modulandola in giochi pirotecnici personalissimi e magici, ed essere stato tradito da due polmoni, probabilmente esausti di tanta poesia raccolta e tradotta in suono: questo il destino di James Senese, personaggio potente, unico, carismatico, tenerissimo e autentico, scomparso ieri dalla sua vita terrena all’età di 80 anni. Difficile scriverne, dovendo condensare in qualche riga pagine intere di storia, una città come Napoli che definire tellurica e al contempo romantica è solo fare peccato, contenendo infinite moltitudini (tanto per citare Whitman) e un universo musicale nato proprio in quei vicoli, quasi per caso.
Già perché l’eredità più grossa di questi monumentali artisti è, per fortuna di tutti, il restare eroicamente incastrati negli occhi, nelle orecchie e nel petto di chiunque li abbia amati, compresi, in quel reciproco atto di amore che la musica propone tra chi dà e chi prende. Un rapporto indefinibile di corrispondenza d’amorosi sensi tra chi del suono fa uso magistrale perché fumi, arie pulite, libere interpretazioni e idee magnifiche giungano sulla testa di chi attende, calando come un fulmine definitivo e ficcante e restando per sempre incastrato lì.

Di Senese, anima dei Napoli centrale, figlio di un soldato americano e di una donna napoletana, resterà tra dischi, vinili, contributi video, concerti dal vivo un patrimonio infinito, ma soprattutto rimarrà un modo che non aveva tempo per smancerie e pedanterie qualunque, resteranno le idee, la forza di averle messe a reagire, resteranno le scelte musicali, il coraggio e quel giorno in cui decise di tirarsi dietro un giovanissimo talento stellare che rispondeva al nome di Pino e al cognome Daniele.
Questo è il senso di questo scritto che non vuole ricamare agiografie, ma togliere un’aura patinata e banale, di cui oggi il web si ammanta immediatamente, alla morte di chiunque, provando a restituire in punta di piedi un senso, quel senso poetico che James Senese soffiava nel suo sax tenore. Restando nella storia come un eroe, un personaggio storico, un cavaliere che ha compiuto imprese memorabili, cambiandone il corso.
Restando un nero a metà. Per sempre.
foto tratte dalle pagine social ufficiali dell’artista
