Albanella, colline cilentane, una fosca nuvolaglia che appare e si dirada a più riprese già dal mattino, ultima, modesta eredità mediterranea della tempesta Erin, come a dimostrare che un battito d’ali agli antipodi del nostro “sasso rotondo”, per usare l’allocuzione di Brunori, possa produrre effetti ovunque. Un alone di imprevedibilità che sembra minacciare lo svolgimento, in serata, dell’attesa diciannovesima edizione del Premio Botteghe d’Autore, palco importante e premio ambito per giovani talenti della canzone d’autore, necessitati più che mai di luoghi autorevoli e funzionali all’affermazione e alla visibilità dei più promettenti.
Ivan Rufo, direttore artistico della kermesse sin dall’edizione numero uno, e presidente dell’Associazione Botteghe d’Autore, sovrintende, con i suoi volontari, a tutto o quasi. Alle mie perplessità antimeridiane sull’evoluzione del meteo, mi risponde con un lapidario e scaramantico messaggio whatsapp, di una sola parola: “Zitt!”. E, effettivamente, seppure dopo una serie di “metti il telo” e “leva il telo” per coprire e dischiudere, ad ogni scroscio di Giove Pluvio, impianti e strumenti, e con qualche inevitabile interruzione, la nave alfine è andata in porto, tutti i nove finalisti si sono esibiti ed il pubblico ha potuto applaudire i vincitori ed il set di Pietra Montecorvino, ospite speciale di questa edizione (qui nella foto con i suoi musicisti nei saluti finali), condotta dalla bravissima Melissa Di Matteo, abile anche nel destreggiarsi magistralmente fra le difficoltà tecniche infierite dal meteo sulla piazza di Albanella, sul palco e sul backstage.

Ma veniamo al “centro della musica”, che qua si sostanzia nei nove giovani artisti, di diversa provenienza geografica che, con i loro diversi generi musicali, hanno ciascuno interpretato il brano che gli è valso l’accesso alla serata finale. Questo appuntamento è quasi sempre veicolo di ottimi prodotti artistici, ed anche questa piovosa edizione non ha tradito le aspettative, proponendo alcuni musicisti pronti o quasi pronti per palchi prestigiosi. La credibilità di Botteghe d’Autore sta in gran parte nella sapiente selezione delle proposte, che spesso assurgono, anni dopo, alla ribalta nazionale nel panorama della nuova canzone d’autore.
Quest’anno la giuria ha conferito il premio di vincitore assoluto al giovane artista napoletano Matteo Trapanese, con il suo brano Canzone di una stanza, brano intimo, delicato e insieme strutturalmente robusto, molto ispirato, un morbido affresco delle difficoltà generazionali, dello straniamento dell’individuo, riflesso nello specchio della società e delle sue contraddizioni. Dal personale all’universale, con una maestria nella versificazione ed una cura tecnica dell’esecuzione che non è sfuggita ai giurati (qui sotto il momento della premiazione).

Matteo Trapanese ha talento, e si vede. Eccellente tastierista, ha condiviso il palco con artisti come Morgan, Anastasio, Giovanni Caccamo, Umberto Maria Giardini e Giovanni Block, si è esibito presso le Officine San Carlo di Napoli, oltre che alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Potenzialmente pronto per grandi traguardi, tiene il palco con sicurezza, e speriamo che il futuro gli riservi le soddisfazioni artistiche che obiettivamente merita.
Ma non è il solo a brillare sotto il cielo accigliato di Albanella. Il riconoscimento per il miglior testo è andato ad Alì, artista calabrese, con il brano Paura di cambiare (col quale peraltro ha vinto il Premio Gianmaria Testa 2025), una morbida e pregevole ballata intimistica di stampo generazionale, mentre il premio per il miglior arrangiamento se l’è aggiudicato Belly Button e il Coro Onda, con Credo, un pezzo rap con particolare graffio gospel ad opera del Coro, molto ben interpretato sul palco. Migliore interpretazione, infine, per l’ottima artista romana Alice Caronna col brano DDL, raffinato pop d’autore con influenze rock, un motivo che resta impresso, riconoscibile e personale.

Uno dei momenti più intensi della serata è stata la straordinaria performance di Pietra Montecorvino, che ha regalato al pubblico un repertorio emozionante culminato in un sentito omaggio a Pino Daniele, al quale l’intera edizione di quest’anno era dedicata, oltre a brani tratti dalla tradizione folk napoletana.
La serata ha offerto anche un interessante spazio letterario con l’intervista a Valeria Saggese (qui sotto nella foto a destra, insieme alla presentatrice Melissa Di Matteo), che ha presentato al pubblico il suo libro ‘Parlesia’, suscitando curiosità e interessanti riflessioni.

Particolarmente significativo è stato inoltre il contributo dell’Arci Levante e del collettivo Drawing for Gaza, che hanno arricchito il programma con un momento di forte impegno civile e culturale. In questa cornice è stata letta la poesia ‘Pensa agli altri’ di Mahmoud Darwish, che ha emozionato il pubblico, aggiungendo ulteriore profondità e spessore all’evento.
Insomma, a Botteghe d’Autore vanno sul palco la buona musica d’autore, la letteratura di genere, l’impegno sociale. Cosa chiedere di più, adesso che, chiuso il sipario, le ultime nubi disvelano il cielo di Albanella? Arrivederci al prossimo anno, in cui il Premio farà cifra tonda. E saranno venti!
Foto di Marianna Spagnuolo

AA.VV.
Albanella (Sa)
30/08/2025
