Chitarra espressiva, voce sensibile, arrangiamenti accurati, melodie lineari e intense, parole dirette ed evocative insieme: piccolo gioiello, questo La guerra è finita, quarto lavoro di Ivan Francesco Ballerini, che da anni propone dischi eleganti, profondi, ricchi di spunti di riflessione, sul solco della migliore scuola, da Guccini a Fossati. Lo sguardo del cantautore toscano, in queste otto canzoni (una infatti, Il mondo aspetta te, è posta in apertura, ma ripresa e approfondita in chiusura), si apre al mondo dei sentimenti, scandagliati con attenzione e cura, perché considerati gli unici strumenti per trovare un equilibrio individuale e collettivo che questo mondo difficile sembra volerci sottrarre per sempre.
“Portami più in alto nel cielo, e non farmi mai cadere giù; tieni le mie mani legate alle tue, voliamo ancor più in alto noi due”, cantano, in Perché mai, Ballerini e la splendida Lisa Buralli, autentica scoperta nel disco, che non si limita alla sola funzione di coro o seconda voce, ma ne costituisce la proposta più efficace e la chiave di interpretazione. Infatti, Ivan sembra suggerire che “love is the answer”, a partire da quello tra due persone, in questo caso uomo e donna, per giungere a quello che investe altri campi di relazione, come quello tra giovani e adulti, come canta in Il mondo aspetta te, o quello con sé stessi e la nostra funzione nel mondo, come suggerisce Vestire di parole.
Soffermarsi sul testo de Il mondo aspetta te rappresenta una boccata d’aria fresca, o, meglio ancora, la luce che filtra tra le nuvole della copertina, come la speranza che si fa strada dopo un periodo tragico, come il suono della chitarra che può scegliere di tacere durante la guerra, oppure di tornare a fare ascoltare le sue note, mentre la voce di Lisa sottolinea il fatto che, se il futuro ha un volto, deve avere quello di una coppia, di una padre e una madre, che incitano il giovane a volare “sul mondo a braccia aperte perché il mondo aspetta te”.

Tra l’overture e la traccia finale si colloca così il senso del disco: “scrivere canzoni con la chitarra in braccio” (la title track) continua ancora ad avere un significato, nonostante tutte le difficoltà; avere cura dei suoni che rivestono le canzoni è atto di coraggioso rispetto per chi ascolta: si ascoltino, in Tra le dita, la chitarra di Giancarlo Capo, e in genere tutti i suoi arrangiamenti, oppure la dolce fisarmonica di Stefano Indino in Tra bombe e distruzione. Infine, vivere per l’amore deve essere la ragione prima per il vivere inteso in generale, e lo dimostra Linea d’ombra, ispirata all’omonimo romanzo di Joseph Conrad, da ascoltare seguendo lo splendido video di Nedo Baglioni (https://www.youtube.com/watch?v=WwuMTnGVnI4 ) per capire appieno l’intenzione comunicativa dell’autore: “restare inchiodati per terra mentre il resto del tuo corpo vola” è un invito a muoversi oltre la paura, seguendo l’immaginazione, non per fuggire, ma per tornare “sulle pietre del mondo a piedi scalzi” e “ascoltare nel vento una canzone d’amore”, con maggiore energia. La stessa che percepisce l’ascoltatore, trascorsi questi 34 minuti salvifici.
Ivan Francesco Ballerini
01. Il mondo aspetta te (Overture)
02. La guerra è finita
03. Tra le dita
04. Tra bombe e distruzione
05. Linea d’ombra
06. Sulle pietre del mondo
07. Perché mai – a Nedo e Janet
08. Vestire di parole
09. Il mondo aspetta te
Alberto Checcacci
Ivan Francesco Ballerini voce; Alberto Checcacci - direzione artistica e tecnica; Giancarlo Capo - arrangiamenti, chitarra acustica e classica; Gaminol Wider - basso elettrico; Stefano Indino – fisarmonica; Juan Carlos Zamora - armonica a bocca; Luca Trolli, Alessandro Melani, Riziero Bixio – batteria; Marco lazzeri - pianoforte elettrico e organo hammond; Lisa Buralli - voce solista e cori; Daniele Grammaldo – cori; Leonardo Marcello Grassi - disegnatore e fumettista Nedo Baglioni ed Eleonora Ballerini - regia video & fotografie
2025
34:05
