Sabato 6 Settembre nella magnifica cornice della Reggia di Caserta Luciano Ligabue ha scritto un’altra pagina della sua storia con La notte di certe notti’, seconda tappa del concerto-evento che ha portato, per la prima volta, la festa di Campovolo fuori dalla sua location storica in quel di Reggio Emilia, regalando ai fan del sud Italia, e non solo, un evento unico e irripetibile. Oltre due ore di concerto, in cui l’artista ha celebrato insieme ai fan i 30 anni di Certe notti, iconico brano contenuto nell’album “Buon Compleanno Elvis” e i 20 anni dal primo Campovolo.

È arrivata così fino a Caserta la festa rock per antonomasia di Ligabue, accompagnata dall’ambizioso progetto di trasformare una grande area verde in un vero e proprio villaggio dedicato alla sua musica. In tal modo nel parco della Reggia di Caserta è sbarcato il LIGAVILLAGE che ha permesso di vivere già da venerdì 5 Settembre un’esperienza immersiva nel ‘suo’ mondo con molte attività: la Liga Games (tra flipper e calcio balilla), il ligacorner ‘Buon Compleanno Elvis 1995-2025’ (con mostra fotografica e memorabilia), passando per il merchandising dedicato ed esclusivo, i punti ristorazione, l’Area Cinema, lo spazio Tribute Stage messo a disposizione per momenti di musica live, tribute band, talk organizzato dal BarMario.
Un’aria di festa da paese organizzata però in modo impeccabile per dar lustro ad uno dei luoghi più belli del nostro paese come anche irreprensibile è stata l’organizzazione dell’evento, dall’accesso alle varie aree del concerto alla gestione dei varchi cittadini per arrivare alla stupenda Piazza Carlo di Borbone, la piazza più grande d’Italia, luogo dove si è tenuto l’evento. Un evento andato sold-out da mesi (36mila presenze) che aveva la premessa di un grande celebrazione collettiva e le aspettative non sono state deluse: un grande happening musicale con un viaggio lungo i tre decenni della storia artistica del rocker di Correggio. Qualche minuto dopo le 21 il concerto parte puntuale ed è subito emozione quando si intona tutti insieme proprio Certe notti con l’ausilio di un cielo stellato illuminato dalla luna piena: è il pubblico ad aprire il concerto, come se Luciano volesse ricordare che questa musica non è più solo sua.
Luciano sale sul palco e con I ragazzi sono in giro fa letteralmente esplodere la piazza. Con lui sul palco l’ ultima formazione (Fede Poggipollini, Max Cottafavi e Niccolò Bossini alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue alla batteria) ma nel proseguo c’è spazio anche per la prima band di Ligabue, I Clandestino (Max Cottafavi alla chitarra, Giovanni Manari alle tastiere, Mirko Consolini al basso e Gigi Cavalli Cocchi alla batteria) e per La Banda, il gruppo di “Buon Compleanno Elvis” (Mel Previte e Fede Poggipollini alle chitarre, Antonio Righetti al basso, Roby Pellati alla batteria). La scaletta è un viaggio nel tempo e alterna grandi classici a brani meno prevedibili, con sorprese pensate per i fan di lungo corso. Momenti di pura energia come Il giorno dei giorni, I duri hanno due cuori, Questa è la mia vita, Figlio di un cane, Lambrusco e popcorn si alternano a parentesi più intime come La metà della mela, Lettera a G., Non è tempo per noi, Piccola stella senza cielo.
Lo show di quest’anno è anche uno dei suoi concerti più ‘politici’, nel senso che sono stati molti i momenti in cui la riflessione si è fatta condivisione, dove Ligabue non ha esitato ad esporsi a prendere posizione sui temi caldi dell’attualità. Per introdurre Cosa vuoi che sia, ad esempio, dice al pubblico: “Ci dicono che in fondo d’estate ha sempre fatto caldo, in autunno ha sempre piovuto, che occuparsi del clima è un lusso, perché l’economia, perché il Pil…”; in Happy Hour sugli schermi ci sono immagini create con AI che mostrano Putin e Trump, Meloni e Musk, Bezos e Erdogan, Biden e Zelensky. C’è il rock’n’roll ma c’è anche indignazione senza false reticenze.

Ma tornando a raccontare della parte musicale, il cuore del concerto è il tributo al disco “Buon compleanno Elvis”: e allora via con la title track, poi Quella che non sei, Seduto in riva al fosso, Vivo morto o X, Hai un momento Dio, tutte in successione con il contorno di immagini sugli schermi che mostrano visioni dell’America, di Las Vegas e quella strada tracciata tra la via Emilia e il West. La scaletta si interrompe per un momento speciale che vede Ligabue attraversare tutta la piazza a bordo di una fiammeggiante Cadillac rossa che diventa un palco mobile per lui e la sua band. È il momento di Si viene e si va e Il meglio deve ancora venire. La band lascia da solo Luciano per un passaggio intimo: sugli schermi compaiono le scritte “Basta con il massacro a Gaza, Basta con il massacro in Ucraina, Basta con i 56 massacri nel mondo”. In contemporanea si alzano forti le note della chitarra su Il mio nome è mai più, a cui segue Leggero che Ligabue conclude attraversando a piedi tutta la platea. Con Viva, A che ora è la fine del mondo e Tra palco e realtà ci si avvia al gran finale. Il bis non può non essere affidato ai suoi due classici, Urlando contro il cielo e soprattutto alla festeggiata, Certe notti, due strepitose versioni come un cerchio che si chiude: la celebrazione di un legame che dura da trent’anni e continua a rinnovarsi.
C’è tempo per annunciare che oltre a Milano il 20 Giugno 2026 ‘La Notte di Certe Notti’ tornerà anche a Roma il 12 Giugno 2026 (e dopo qualche giorno si è aggiunta anche la data di Torino, il 17 giugno). Ligabue saluta esausto e felice, uno spettacolo trascinante e coinvolgente, pieno di energia e passione, il tutto con un collante preciso, lui e la band si sono davvero divertiti, sono andati oltre la professionalità. Un evento bellissimo che rimanda direttamente a quello che succederà ancora a Roma e a Milano nel 2026. Perché questa festa ha ancora tante sorprese in serbo e, come dice lui, il meglio deve ancora venire.

foto di Maurizio Bresciani
REGGIA DI CASERTA – 06 SETTEMBRE 2025
SCALETTA
- I ragazzi sono in giro
- Questa è la mia vita
- I duri hanno due cuori
- La metà della mela
- Lambrusco e pop corn
Il giorno dei giorni- Cosa vuoi che sia
- Le donne lo sanno
- Lettera a G.
- Happy Hour
- Figlio di un cane
- Bambolina e barracuda
- Non è tempo per noi
- Piccola stella senza cielo
- Balliamo sul mondo
- Buon compleanno Elvis
- Quella che non sei
- Seduto in riva al fosso
- Vivo morto o x
- Hai un momento dio
- Si viene e si va
- Il meglio deve ancora venire
- Il mio nome è mai più/ leggero
- Viva!
- A che ora è la fine del mondo?
- Tra palco e realtà
bis
- Urlando contro il cielo
- Certe notti
Ligabue
06/09/2025
