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Montegalda (Vicenza)

Villeggendo Musica

Villeggendo Musica": una prima da ricordare

Si è conclusa sabato 1 luglio, sfidando le intemperie e con grande successo di pubblico, la prima edizione di Villeggendo musica, festival nazionale Un autore per la nuova canzone italiana, che ha radunato a Montegalda (Vi) cantautori e gruppi emergenti provenienti da tutta Italia. Ad aggiudicarsi il podio è stato Luciano Nardozza con il brano Il Folle mio librarmi in volo.

"La musica è aggregazione e condivisione. Lo hanno dimostrato i talenti che si sono esibiti a Montegalda in queste due serate, insieme a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione nonostante le avversità legate al maltempo, dando vita a uno spettacolo unico ed emozionante in un luogo di grande valore storico e artistico. È importante portare la musica in questi spazi e dobbiamo continuare a impegnarci in questa direzione, perché questo è solo il primo mattone della strada che stiamo costruendo”. Con queste parole Andrea Nardin, sindaco di Montegalda (Vi), ha congedato il folto pubblico che la sera di sabato 1 luglio, a dispetto della pioggia impietosa, è accorso in piazza per la finalissima di "Villeggendo Musica", festival nazionale "Un autore per la nuova canzone italiana" e parte della prestigiosa rassegna culturale "Villeggendo". La prima edizione del Premio, patrocinata dal M.E.I.- Meeting degli Indipendenti e dalla Rete dei Festival, ha voluto peraltro celebrare il 50esimo anniversario della scomparsa di Luigi Tenco, affidando a ognuno dei finalisti l'interpretazione, oltre al proprio brano originale, di una canzone del cantautore prematuramente scomparso nel '67.

Martae
, Luciano Nardozza, Gloria Galassi, Ella, Edoardo Borghini, Enrico Zambelli, Alessandro Colpani, Luca Cavo, Anna Nani e i Mendicanti di Luce erano i dieci artisti in gara provenienti da tutta Italia, selezionati per accedere all'ultima fase del Concorso. Una due giorni portata a temine con successo, considerate le condizioni atmosferiche avverse, che hanno fatto temere il peggio a partire dalla serata inaugurale del 30 giugno, quando un violento temporale si è abbattuto sul vicentino, rendendo inutilizzabile il palco allestito nella piazza del Comune, presso la storica Villa Gualdo. Ed è stata proprio la villa seicentesca a salvare la kermesse, scongiurandone l'annullamento. La decisione al fulmicotone di spostarsi all'interno della sala consiliare si è rivelata provvidenziale. Senza alcun palco a disposizione e con il solo supporto di un radio microfono, gli artisti presenti hanno trasformato l'impasse iniziale in un unplugged fuori gara intimo ed emozionante, chiuso dalla voce potente di Melody Castellari, ospite della serata con la formazione undergound piacentina dei Misfatto.



Nella finalissima di sabato il copione si è ripetuto con infausta puntualità, lasciando il tempo a Roberto Grossi, direttore artistico del festival, di introdurre una manciata di concorrenti prima che la pioggia costringesse tutti alla fuga verso il loggione di Villa Gualdo. Qui, grazie all'operosità dello staff, è stato possibile portare avanti la manifestazione con mezzi tecnici di emergenza, ma abbastanza efficaci da permettere la riuscita di uno spettacolo di grande intensità. Merito anche delle performance degli ospiti della serata: il cantautore genovese Mladen e Lorenzo Monguzzi, già leader dei Mercanti di Liquore e attualmente in tournée nei teatri con gli spettacoli di Marco Paolini.

Un ruolo assai più ingrato è toccato alla prestigiosa giuria composta da Marco Barusso (produttore artistico tra i più quotati dell'attuale panorama italiano, che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Pooh, Enrico Ruggeri, Lacuna Coil, Modà, Stadio, Ron, per citarne solo alcuni), Franco Zanetti (giornalista e direttore della rivista “Rockol”, nonché uno dei più importanti talent scout italiani), Ferdinando Molteni (musicista, giornalista e scrittore), Antonio Gregolin (giornalista), Davide Vedovelli (giornalista, direttore artistico del Premio "Musica da Bere" e membro del Club Tenco), Cristiana Girardi (vicepresidente della Scuola di musica di Montegalda Pop Corner Academy), Marta De Marchi  (insegnante di flauto) e Fabio Lotto (organista e musicista).

A loro il compito di votare i finalisti in gara, che tra innumerevoli cambi di programma hanno dato prova di grande professionalità, dimostrandosi tutti vincitori morali di questo festival.



Ma il primo gradino del podio è stato assegnato a Luciano Nardozza, che si è aggiudicato il Premio Un autore per la nuova canzone italiana con il brano Il folle mio librarmi in volo, canzone che racconta un nuovo inizio, "un'alba nuova con la stessa pelle, senza più farsi male", per citare le parole dell'autore. Il musicista lucano e milanese di adozione ha convinto per la cura dei testi e per la buona padronanza tecnica vocale e strumentale, come anche per la vena intimista che lo avvicina al cantautorato romano. Intensa, peraltro, la sua interpretazione di Angela, estratta dalla primissima produzione di Luigi Tenco.

La “medaglia d'argento” è andata invece al poeta e cantautore genovese Enrico Zambelli con il brano Il Gregge, canzone contro l'omologazione del pensiero e la stigmatizzazione della diversità. Una nota di merito anche per la sua scelta, non banale, di omaggiare Tenco con La mia valle, toccante dedica del celebre cantautore ai luoghi della sua infanzia in provincia di Alessandria.”Mia nonna paterna viveva a pochi chilometri da Cassine, paese natale di Tenco, e io stesso ho molti ricordi legati a quella valle” ha spiegato successivamente Zambelli, incalzato dalla curiosità della giuria. 

La torinese EllA si è aggiudicata infine il terzo gradino del podio conHo smesso di fumare, una canzone dal taglio introspettivo che verte sul tema del cambiamento e della necessità di fare i conti con se stessi per aprirsi a nuove possibilità. La sua scelta per la cover è ricaduta invece sulla più classica Ho capito che ti amo.

Non meno importante il riconoscimento assegnato al piacentino Alessandro Colpani, che ottiene il Premio speciale “Luigi Tenco” come miglior interpretazione con Cara Maestra. Una canzone del 1962  che costò al cantautore la censura del primo disco a causa degli audaci contenuti di denuncia sociale contro la società classista dell'epoca. Colpani ne ha eseguito una versione rispettosa ma al tempo stesso personale, dando prova di mestiere e di versatilità artistica.

Si è chiusa quindi con le foto di rito e con soddisfazione generale la prima edizione di Villeggendo Musica. Un'edizione battezzata dalla pioggia ma premiata dalla determinazione e dalla collaborazione di chi vi ha preso parte, nonché dalla volontà di preservare e valorizzare il variegato e prezioso patrimonio culturale del Bel Paese. Quel patrimonio fatto di musica, idee, cultura e monumenti, ma soprattutto di persone che ancora credono valga la pena investire in simili progetti, mattone dopo mattone, per costruire una strada che è un bene comune.



Prima e seconda foto di Paolo Campesato

 

 


 

 

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In dettaglio

  • Data: 2017-07-01
  • Luogo: Montegalda (Vicenza)
  • Artista: Villeggendo Musica