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Claudio Fabi

La forza gentile, di famiglia

Autore, arrangiatore e produttore Claudio Fabi naviga a bella vista nel mare nostrum della canzone italiana d'autore, con un palmarès di successi che davvero pochi potrebbero eguagliare. Ha lavorato con campioni di quasi ogni genere e deriva (da Paolo Conte a Lucio Battisti fino a Johnny Hallyday e Claudio Abbado. Testimone o propiziatore di cambiamenti epocali nell'ambito della discografia italiana Fabi a metà degli anni '90 si è trasferito in Spagna a fine di permettere anche al ballerino Joaquin Cortès, il sogno di realizzare un disco che suonasse al meglio. E lo ha fatto così bene che da lì non è più tornato.

Dopo averlo ponderato a lungo il nostro ha finalmente concretizzato un suo sogno con Hermetico (Incipit Records/Egea), un lavoro che allude a un certo "minimalismo romantico" come lui stesso lo definisce. i brani sono dieci e sono tutti originali, Fabi li ha cesellati al pianoforte chiamando a raccolta alcuni degli amici incontrati lungo il cammino: a partire da Gianna Nannini, proseguendo con Franco Mussida, Teresa De Sio, Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Alberto Fortis e Niccolò e Marco Fabi, che di questo signore dal profilo ieratico sono rispettivamente il figlio e il nipote. Tutti insieme per interpretare alcuni suoi pensieri e altri testi scelti dal pregiato mondo poetico di Antoine de Saint-Exupery, Walt Whitman, Pablo Neruda, Cesare Pavese, Jorge Luis Borges, Vladimir Majakovskij, e altri eminenti scrittori.

Il risultato è sorprendente negli incroci di vario tipo (per quanto abbia lavorato nel pop, Fabi possiede anche una solida preparazione classica), che allargano anche la prospettiva da un romanticismo di fondo a un messaggio di forza e speranza per il futuro che ci attende, in altre parole una ben calibrata musicoterapia. Di questo e altro Fabi ci ha parlato.

 

Il progetto appare affascinante già dal titolo, da quale frammento è partito?

Questo lavoro è nato seguendo una linea ispirativa che era cominciata corroborando la mia "Anima Mundi" in Spagna, centrandola sull'uomo o meglio sul relativo umanesimo. Ho cercato poi di esprimere e difendere i valori di questa grande conquista dell'anima, e della nostra cultura millenaria, i cui valori sono stati più volte traditi da noi stessi.
Ovviamente ci sono anche la poesia e la musica, che sono due anime se non gemelle, molto speculari e pertinenti l'una all'altra. Insieme mi hanno dato la possibilità di realizzare Hermetico, e i miei amici artisti hanno accolto con entusiasmo il mio invito. Ritengo che tutti loro siano degli "umanisti", come me.

Chi è stato il primo ad accettare il suo invito?

Gianna Nannini, ma è stata anche la prima a cui ne ho parlato e che mi ha mostrato fin dal primo istante la sua completa adesione al progetto, ma a dire il vero non ho dovuto faticare con nessuno degli altri. Le cose migliori avvengono sempre in maniera naturale.

Nella sua vita è arrivata prima la poesia o la musica ?

Certamente la musica, ma se si è in cerca della bellezza si fa presto a trovare dei punti di contatto fra le varie forme d'arte.

In quale dimensione artistica fra tutte quelle che ha esercitato, si sente più a suo agio...

Agio forse è una parola che non mi rappresenta in pieno. Direi che sono felice di essermi dedicato ormai da più di quindici anni a suonare e comporre...diciamo che ho sentito il bisogno di essere creativo assecondando e plasmando il mio mondo interiore, più che continuare ad esercitare questo ruolo in qualità di produttore o altro.

Pochi come lei, vista la sua notevole esperienza nel settore, possono dire qual è lo stato di salute della canzone italiana oggi...

La definizione mi lusinga, in realtà non so se la conosco così bene. Più in generale lo spazio che c'è stato tra gli anni settanta e i novanta per la sperimentazione e la qualità si è ristretto per motivi vari, non ultimi il fatto che la televisione è diventata il mezzo più importante per far conoscere e promuovere la musica, mentre la radio si è via via sempre più commercializzata. Restano i concerti, che sono sempre molto attesi dal pubblico, ma bisogna anche fare i conti con la crisi economica che c'è e anche loro sono anche loro diminuiti molto nel numero insieme poi a una minor presenza di spettatori. Riassumendo direi che ci sono minor qualità e minore scelta

Quali fra i grandi nomi con cui ha lavorato ricorda con più piacere?

Cambierei il senso della domanda. Posso dire che il mio lavoro l'ho potuto fare al meglio con gli artisti con cui avevo un "feeling" più profondo, Gianna in primis, ma anche la PFM, Alberto Fortis, Ricky Gianco....potrei continuare a lungo comunque.

Ma qual è la "sua "musica fra tutte quelle che ha ascoltato, prodotto e realizzato?

La mia musica è proprio quella di oggi, con questo disco ho proprio realizzato quello che avevo in mente da tempo per riassumere l'esperienza e la sensibilità accumulate...

Cosa apprezza di più di suo figlio Niccolò e cosa ha preso più da lei....

Direi che mi piacciono tante cose e ne sono davvero orgoglioso, questo a prescindere dal fatto che sono suo padre. Direi la creatività, la profonda onestà intellettuale, la musicalità autentica, la capacità nella scrittura che coinvolge non solo i testi ma anche musica,..cosa ha preso da me? Mah forse quello che un mio amico grande produttore americano mi disse che era una mia evidente caratteristica professionale, ovvero la "gentle power"..! Con la forza e la delicatezza penso si possa arrivare quasi dappertutto...

In famiglia c'è almeno un altro artista, alludo a suo nipote Marco coinvolto anche in questo progetto, come lo valuterebbe, diciamo da discografico piuttosto che da zio?

Marco ha talento, questo è indubbio. Direi che sta cercando la sua strada, forse ancora non l'ha trovata ma ci gira intorno, sono sicuro che la incontrerà, forse dovrebbe venire a stare un po’ da me per abbreviare i tempi!!!

Ha ancora un desiderio da realizzare dal punto di vista artistico?

Tanti, ma per scaramanzia preferisco tenermeli per me..

Porterà questo disco in tour?

Si certo, mi sembra opportuno. Sto valutando e mettendo a punto gli ultimi dettagli ma non ci vorrà molto per un giro vero e proprio di concerti.

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