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Carla Magnoni

Cento passi avanti

..mentre il resto della specie umana si sviluppò dalle scimmie, le donne e quelle rosse di capelli si svilupparono dai gatti. O le ami o le odi, ma sono uniche. A volte le desideriamo, a volte ne abbiamo paura, queste creature incomprese sono speciali”. Mark Twain 

Perché ho citato questa Frase di Mark Twain? (a dir la verità rivista per l’occorrenza… ) Perché, mentre scrivo di Carla Magnoni e ascolto in sottofondo il suo disco d’esordio Cento passi avanti, la mia gatta cammina sulla scrivania e miagola alle sue canzoni, come fa quando riconosce qualcuno. E lei deve aver riconosciuto Carla dai capelli color del tramonto acceso d’autunno. Per chi come me viene dalla scrittura creativa e sensoriale, questo è magia.

Tanti i fili conduttori in questo disco, l’amore in primis, ma direi il mondo femminile tutto e con tutte le sue verità e contraddizioni. Fate, streghe, donne su una crisi di nervi, donne violate, donne che mollano e partono, donne che raccolgono i propri stracci, figli e desideri dentro uno zaino in spalle (tanto siamo abituate a portare pesi e fardelli) e partono attraversano il mare rischiando anche di affogare. Madri che aiutano i figli a vedere le stelle nonostante cieli scuri di paure; che li aiutano a sognare futuri diversi e una vita migliore. Donne che cercano porti nuovi dove attraccare. Dove casa vuol dire insieme di vite, emozioni, storie ed energie. Donne abituate a non stare a guardare, ma a fare la propria storia e quella di chi cammina loro accanto, donne che mettono insieme il pranzo con la cena pur non avendo nulla. Donne che mettono un passo avanti all’altro, ma sempre avanti anche senza meta, perché è il viaggio che è importante. E non importa se c’è il sole o il buio dentro, se sotto i piedi hai le foglie d’autunno a farti da musica lungo il viaggio o ancora nuvole calde di fiato nel gelo di un inverno che sembra non finire mai. L’importante che sia un buon viaggio.

Donne che amano e si circondano di uomini che non sanno ascoltare e di altri che ascolterebbero ma non li vedi, perché da sempre sono gli “stronzi” quelli che ci sembrano Dei. Donne che partoriscono uomini che poi faranno la guerra. Donne che, come diceva mia nonna: “Ricordati figlia noi siamo responsabili della Donne e degli Uomini di domani”. Ecco che come tante Maria abbiamo da sempre questa croce di responsabilità sulle spalle. Donne che in nome di un Dio minore combattono anche la paura per dare un senso alle cose, cambiare e vincere i giganti. Donne che dicono la verità piano, quelle mezze verità per cui chiedono anche perdono. Donne che sanno ancora sorprendersi, perché hanno conosciuto i giganti e…guardano avanti, camminando avanti portandosi sulle spalle un passato che rappresenta un tesoro prezioso che le ha rese ciò che sono adesso. Donne con ceste piene di sogni dai quali attingere pozioni nei momenti di silenzi surreali. Donne impastate di spazio e tempo. Donne che…. “Occhio amica mia, anche se sei convinta di aver vinto il gioco stai attenta, una riga ancora e sei fuori”.

Sono donne che incontriamo anche nel disco, dove la musica è la colonna sonora della loro vita, fresca, dolce e malinconica a far da conduttore alle parole di Carla. Si, perché nulla è lasciato al caso in questo lavoro. Le parole la fanno da padrona, è vero, ma la cantautrice toscana sa dosarle come colate da un contagocce di esistenze vissute, sopra le note ed i tasti bianchi e neri del pianoforte. Da Anna che aspetta un marito a cui non riesce a dire che è finita all’ironica che si prende in giro correndo in bicicletta lungo viali dopo notti insonni. Donne sbadate, incuranti se indossano un maglione al contrario o un tubino di Chanel. Donne che non perdono la speranza, perché ‘Speranza’ e ‘Pace’ sono due sostantivi declinati al femminile. Donne che con la matita in mano sanno passare da scritti in bianco e nero a disegni di arcobaleni di colori accesi, caldi ed ipnotici. Donne che costruiscono ponti e non li abbattono. Donne che…il sesso forte siamo noi e guardaci negli occhi perché siamo senza trucchi e senza inganni pur essendo nate da una vostra costola ed è per questo che siamo mondi complessi dove le chiavi di accesso sono la semplicità, l’attenzione, l’ascolto e l’amore. Donne che attento a non regalarci la paura perché noi sappiamo riconoscerla e trasformarla in opportunità da imparare come si impara ogni giorno nuovo, come un regalo in più.

Le lacrime sono solo perle di forze che nascono da rughe di sorrisi e ciglia di Rimmel blu.

Donne che cambieranno questo mondo da quello che è, con un calcio alla porta lanciano alle spalle i tacchi a spillo in un volo roteante. Donne che con un sorriso faranno volar via tutte le parole negative del mondo, rendendolo più rotondo come i loro ventri che attendono vite nuove. Donne che semineranno ironia, come essenza potente e fantastica, che faranno cogliere alle figlie per insegnare loro a dire cose terribili con leggerezza. Donne che non temono di cadere e farsi male, perché si rialzeranno e con un cerotto copriranno ferite che non scompariranno giusto per ricordarsi come e dove ci si è fatte male. Donne che trasformeranno la parola ‘Io’ in ‘Noi’.

Da donna a donna: Grazie Carla Magnoni per questo dono fatto di musica, parole, emozioni e… una gatta nera dagli occhi gialli che danza sui tasti insieme a me… insieme a NOI.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Valter Sacripanti
  • Anno: 2020
  • Durata: 30:00
  • Etichetta: Distribuzione Amuse

Elenco delle tracce

01. Quello che non sai fare
02. Autunno fra i capelli
03. Donne
04. Siamo noi
05. Notte insonne
06. Oltre il bene ed il male
07. Digli che è finita
08. Un regalo in più
09. Cento passi avanti

Brani migliori

Musicisti

Giuseppe Barbera: pianoforte in "Cento passi avanti" - Carla Magnoni: pianoforti e synths - Layer Bows (Mario Gentili e GiuseppeTortora): archi - David Pieralisi: chitarre - Riccardo Ciaramellari: fisarmonica - Valter Sacripanti: programmazione, batterie