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Zagreb

Fulmini

Dopo appena due giri di calendario, torna in pista il collettivo veneto dei Zagreb con il quarto album Fulmini, ennesimo figlio del lockdown, dando cosi sèguito ai precedenti Fantasmi ubriachi, Palude e Tu sarai complice, nei quali orbitavano presenze prestigiose come Pierpaolo Capovilla, Manuele Fusaroli, Michele Guberti e Federico Viola. Anche stavolta non si sono fatti mancare il personaggio di spicco, nell’identità di Omar Pedrini nel singolo Resto solo io che urtica non poco nelle linee esecutive, sperticando grinta a go-go. Gli altri due estratti di traino, Libellula e Tu hai me hanno connotati distinti: il primo sfreccia a tavoletta in forma acidula, mentre l’altro opta per un assetto decelerato ma conservando, tuttavia, una bella grinta ronzinante. Anche Contessa non fa sconti a nessuno, legittimando sferzate di denuncia e rabbia e quando è il turno di sfoggiare maestosità, ci prendono La mira centrando il bersaglio tra i tre  migliori atti dell’album, ex-aequo con la semplice ricercatezza di Miss Maschera e la spiazzante ed insolita Laila. Non potevano mancare  amare riflessioni sul blocco forzato nel rock onirico di 2020. A serrare il percorso spetta a La ragazza del lago, nel quale il riff  iniziale ricorda quello proposto da Mercuri in Agosto 2013 (dall’album “Progetti per il futuro”), ma poi sa imporsi bene con robuste linee di rock-grunge per chiudere alla grande. 

Si sente come l’affiatamento del combo abbia raggiunto livelli notevoli, grazie  alla stabilità quasi totale della line-up, ad eccezione del drummer Giulio Beniero,( subentrato a Stefano Bonaldo) e dell’innesto della new-entry alla chitarra di Luca Zilio. Dimostrando coerenza ed intenti coriacei ed incrollabili, anche con Fulmini  (di)mostrano in bella vista un concentrato di rock energizzante, carico di pathos autentico ed un piglio mai indirizzato al risparmio esecutivo, miscelando (oltremodo) soluzioni disarmanti, come si addice a chi la musica la esprime dalle viscere come anime vere inclini alla sincerità assoluta: costi quel che costi.    

 

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In dettaglio

  • Anno: 2022
  • Durata: 36:13
  • Etichetta: Vrec - Dischi Soviet

Elenco delle tracce

01. Libellula
02. Contessa
03. La mira
04. Miss Maschera
05. Tu hai me
06. Resto solo io
07. Portami con te
08. Laila
09. 2020
10. La ragazza del lago

Brani migliori

  1. La mira
  2. Miss Maschera
  3. Laila

Musicisti

Alessandro Novello: voce - Alessandro Meneghello: chitarra, synth - Ermanno de Luchi: basso - Giulio Beniero: batteria - Luca Zilio:  chitarra