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Vittorio Matteucci & Paul Klee 4tet

Lettere a Giulietta

Cosa sarebbe il mondo senza Romeo e Giulietta? Mettiamo il caso che quel gran genio di William Shakespeare non avesse scritto questo eterno capolavoro? Domande non di poco conto, a pensarci bene. La consapevolezza dell’importanza fondamentale di un’opera del genere, patrimonio dell’umanità, si rafforza ancor di più ascoltando accuratamente Lettere a Giulietta, album che è l’alter ego italiano di The Juliet Letters, una song sequence creata da Elvis Costello e dal Brodsky Quartet nel 1993 a seguito della notizia apparsa su un giornale inglese che incuriosì il primo: migliaia di lettere ogni anno sommergono l’indirizzo “Giulietta – Verona”. 

Venti immaginarie missive in forma canzone, inviate da misteriosi mittenti nella dimora immaginaria della giovane Capuleti, compongono il lavoro del songwriter londinese, ugualmente quello del talentuoso Vittorio Matteucci, cantattore dotato di straordinaria forza espressiva e interpretativa, in quest’occasione anche abile artefice delle versioni italiane. Non certo un gioco da ragazzi, visto la consistenza e la complessità del progetto madre, ma con un risultato portato a casa alla grande, in maniera ineccepibile e con un tocco personale, pur nel rispetto del significato originale. Matteucci è perfetto nel dar senso alle parole e slancio alla musica grazie a uno strumento vocale – prodigioso mix tra pop, musical e opera – ch’egli sa usare magistralmente sia nei toni più drammatici e viscerali, sia in quelli più giocosi e ironici, sostenuto a pennello dalla bravura del Paul Klee 4tet, superlativi nel creare dall’inizio alla fine una trama musicale di grande impatto e al tempo stesso mai ridondante o stucchevole.

L’ascolto del disco va approfondito, non un paio di volte ma di più, per gustare appieno ogni traccia e godersi le varie declinazioni dell’amore – passionale, disperato, folle, grottesco e via dicendo – in brani come Riti esperti (Expert Rites), Ho rischiato di svenire (I Almost Had A Weakness), Prendi la mia vita nelle tue mani (Taking My Life In Your Hands), Caro dolce sporco mondo (Dear Sweet Filthy World) o Il primo ad andar via (The First To Leave). Plauso speciale a Sergio Cossu per il coraggio di osare e andare controcorrente con la sua etichetta Blue Serge, piccola ma tenace nel dar vita a produzioni che, come Lettera a Giulietta, spalancano mente (conoscenza) e anima (emozioni) su orizzonti misconosciuti.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Sergio Cossu
  • Anno: 2018
  • Durata: 63:17
  • Etichetta: Blue Serge

Elenco delle tracce

01. Lettere a Giulietta
02. Il dubbio di te
03. Porco
04. Riti esperti
05. Lettera morta
06. Ho rischiato di svenire
07. Perché?
08. Chi credi di essere?
09. Prendi la mia vita nelle tue mani
10. Offerta non ripetibile
11. Caro dolce sporco mondo
12. Lettera a casa
13. Jackson Monk & Rowe
14. Questa triste parodia
15. La seduta spiritica di Romeo
16. Pensavo a te, Giulietta
17. L’ultima posta
18. Il primo ad andar via
19. In cantina col demonio
20. Gli uccelli canteranno

Brani migliori

  1. Riti esperti
  2. Ho rischiato di svenire
  3. Prendi la mia vita nelle tue mani

Musicisti

Vittorio Matteucci: voce - Alessandro Fagiuoli: violino I - Stefano Antonello: violino II - Andrea Amendola: viola - Luca Paccagnella: violoncello