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Ex OPG (Napoli)

Maldestro

L’estate sta finendo e con essa si chiude il tour estivo di Maldestro, senza ombra di dubbio uno dei cantautori più interessanti tra quelli in circolazione. Quando è stato annunciato questo concerto, la scelta della location non è passata inosservata ai napoletani più attenti, i quali sono intervenuti in massa nello spazio dell’ex OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) allestito per il concerto. L’ex OPG è una magnifica e gigantesca struttura architettonica situata nel quartiere di Materdei di Napoli, dismesso come luogo di detenzione e sofferenza, alcuni anni fa (non molti a dire il vero) e rinominato con grande ironia “Je so pazzo” con chiari riferimenti alla vecchia destinazione d’uso e alla nota canzone di Pino Daniele. Oggi è stato trasformato in un luogo sottratto all’abbandono e restituito alla città e al quartiere, grazie al lavoro e alla caparbietà di persone che sono riuscite a creare spazi ricreativi per i più piccoli e per i ragazzi, aule studio per gli studenti e luoghi  accessibili a tutti attraverso iniziative, laboratori, spettacoli, mostre e concerti, rendendolo prima di ogni altra cosa un luogo di incontro, di socialità e di vitalità fuori dalle solite logiche di profitto. Recentemente è stato anche arricchito dall’interveto di Blu, l’artista italiano di street art, che ha realizzato una sua enorme opera.

In questo luogo si è svolto il concerto di Maldestro, aperto dalla Uanema Orchestra, un gruppo che ha proposto un repertorio tra il blues, il rag-time e swing, caricando nella giusta misura il pubblico al ritmo del dixieland. In pochi minuto gli spazi si sono riempiti e al termine della loro performance è salito sul palco Maldestro, accolto da una grande ovazione del pubblico.  “la scelta di questo luogo è una scelta umana” – ci dice Maldestro – “Quando i ragazzi mi hanno chiamato per avere il mio concerto qui, non ho esitato un solo minuto ed ho accettato subito, perché qui c’è gente meravigliosa che combatte dalla mattina alla sera, dove ci sono ragazzi che hanno voglia di fare cose e lo dimostrano ogni giorno con iniziative non solo a favore dei cittadini, ma anche dei migranti, argomento quest’ultimo a cui tengo particolarmente, quindi la scelta non è strana, né politica, per me è la giusta chiusura di una bella stagione”.

E poi Napoli è la sua città, la città nella quale è cresciuto e si è formato, sviluppando il suo raffinato stile cantautorale e la sua teoria sul ruolo che gli artisti dovrebbero avere. “È  giusto che ci sia Gomorra, un’opera cinematograficamente perfetta, è giusto che ci sia un Saviano che racconti quel mondo, però non si dovrebbe raccontare solo quello. Anche New York  viene raccontata da Scorsese e Coppola attraverso storie di gangster, ma New York è anche la città di Woody Allen che la racconta da un altro punto di vista, quello introspettivo, malinconico e ironico. A noi manca il Woody Allen napoletano.

Il concerto è un susseguirsi di brani tratti dai suoi due album che il pubblico presente conosce bene e canta insieme all’artista per tutta la durata dell’esibizione, ma il momento più bello della serata è stato quanto accaduto dopo circa un’ora di spettacolo. Maldestro presenta il brano Facciamoci un selfie come il momento in cui si invertono i ruoli e il cantautore lascia spazio alla band, la quale si esibisce, anzi si sfoga,  in un rock bello sostenuto e ritmico che coinvolge il pubblico come non era ancora accaduto fino a quel momento. Al termine del pezzo cominciano a cadere alcune gocce di pioggia . Non c’è più tempo per continuare e gli addetti si affrettano a coprire gli strumenti, ma il pubblico, incurante dell’acqua, chiede ancora musica. Maldestro si guarda intorno e nonostante l’accenno di pioggia, per non deludere il suo pubblico, imbraccia la chitarra e introduce una canzone dedicata ad una sua cara amica che non vede da tempo, Giovanna. Inizia a cantare, solo voce e chitarra, e qui c’è tutto Maldestro con la sua canzone d’autore elegante e raffinata, che sfida la pioggia e continua a cantare. Intanto la band è risalita sul palco e la festa va avanti ancora un po’ per la gioia dei presenti. La pioggia, intanto, ha smesso di cadere.

Il concerto si conclude e con esso la tournèe estiva, ma il cantautore e la sua band non si fermano e sono già al lavoro per i concerti invernali che si terranno nei teatri, a cominciare dal prossimo ottobre ad Avellino al Teatro Carlo Gesualdo. Maldestro però nasconde ancora una sorpresa. “Do una notizia in anteprima. Ho scritto un romanzo che uscirà per una importante casa editrice italiana. Non posso rivelare ancora nulla, ma posso dire che sarà un romanzo on the road, e parla di una persona che una mattina si sveglia e lascia compagna e lavoro e parte…e da quel momento succedono cose…”

Foto di Umberto Mancini

 

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In dettaglio

  • Data: 2017-09-08
  • Luogo: Ex OPG (Napoli)
  • Artista: Maldestro

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