ultime notizie

Alice: il suo Viaggio in Italia ...

La cantautrice terrà a ottobre una serie di concerti in terra tedesca Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size ...

Salumeria della Musica, Milano

Susanna Parigi

Si è dovuto attendere fino a quasi le ventitre perché sul palco della Salumeria della Musica di Milano apparisse qualcuno - ed è stata un’attesa che si è fatta di minuto in minuto più trepidante. Ma, a salire sul palco per prima e a prendere la parola non è stata l’attesissima Susanna Parigi, bensì l’amica Nerina Mirotti, socia onoraria dell’associazione ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Lombardia, un’Onlus nata per sensibilizzare l’opinione pubblica intorno al tema dell’autismo, una patologia ahimè in crescita, che si rivela un vero e proprio dramma non solo per i bambini che ne sono colpiti e che di conseguenza non riescono a socializzare con i loro coetanei ma, soprattutto, per le loro famiglie che si trovano spesso sole nell’affrontare questo dramma, un dramma che con il tempo non può che acuirsi senza mai risolversi.

L’incontro tra quest’Onlus e Susanna Parigi è stato del tutto casuale, ma l’artista fiorentina grazie alla sua grande sensibilità, si è subito accorta di quanto avessero in comune, dal punto di vista artistico lei, per il suo interesse nei confronti del “linguaggio”, dal punto di vista umano loro, perché è proprio nella comunicazione che questi ragazzi hanno i maggiori problemi. Ecco che così Susanna ha voluto utilizzare il proprio nuovo disco La lingua segreta delle donne come veicolo informativo di questa campagna di sensibilizzazione.

Già questo sarebbe bastato per tributarle un grande applauso, ma è ciò che è avvenuto dopo sul palco a farmi dire di lei, senza ombra di dubbio, che è in assoluto una tra le migliori cantautrici offerte dal panorama italiano attuale, senza per questo volerle precludere scenari oltre confine. DI stoffa per stare su palchi ben più importanti che quello milanese ne ha da vendere, e, senza voler rivolgere lo sguardo all’estero, penso che il Premio Tenco abbia un debito nei suoi confronti, a non averla ancora invitata a calcare il prestigioso palco dell’Ariston.

Torniamo però al palco della Salumeria della Musica dove, dopo questa toccante introduzione, è finalmente salito il quartetto che ha accompagnato Susanna e, subito dopo, anche lei, avvolta in un elegante e lungo abito di una delicatissima tinta pastello e arricchito di bei ricami. Si è seduta al pianoforte e ha cominciato a leggere questi versi «Mi hai detto / che dalla terra / degli Abitatori dell'orizzonte / tu hai preso un pigmeo / capace di danze divine. / Vieni al Nord / al mio Palazzo / e portamelo subito», tratti dalla più antica lettera del mondo, scritta da Pepi II ancora bambino a un dignitario di ritorno dalla Nubia e che accompagnano Liquida, il primo brano della sua nuova fatica.

Non c’è stato però tempo per riprendersi - eccoci subito immersi tra le note e le tristi vicende della Mujer Ramera raccontate in Così è se vi pare e poi a seguire Ma tu dormi,  Petite madone  e  Crudo tutti brani del nuovo splendido album.

A questo punto una parentesi, con l'eccezionale esecuzione de La canzone dei vecchi amanti (La chanson des vieux amants di Jacques Brel) da lei inserita nel precedente lavoro "L’insulto delle parole", opera con la quale ha cominciato questo suo originale percorso intorno alla parola - o meglio, all’abuso della parola - e cui trarrà altri brani di questa serata.

Durante la serata Susanna si è alternata tra pianoforte e voce o la sola voce, ma in ogni caso è stata l’indiscussa protagonista della scena, dotata di un magnetismo incredibile sul pubblico, capace di “incollare” occhi e orecchi dei presenti su sé.

Così come quando, cantando Fa niente, si è accompagnata con una grattugia, ricreando quel ritmo sincopato che contraddistingue questo drammatico brano, ispirato a Il suicidio di Millay, o quando ha eseguito uno dei suoi brani più belli La decima porta o ancora, in chiusura, ha cantato Il regalo, brano tratto come il precedente dal suo secondo album "Scomposta" e suonando per l’occasione la fisarmonica.

È così giunta al termine della scaletta e come brano conclusivo ha voluto proporre L’applauso, che, guarda caso, terminava appunto il suo precedente disco e che si chiude proprio con questi versi «Miei signori / adesso comincia / il divertimento / Miei signori / e questo è il mio applauso per voi adesso ... per voi adesso».

È uno scroscio di applausi a riportarla sul palco, per una serie di bis, una splendida versione di Disamistade che l’ha vista impegnata con il tamburo, la commossa esecuzione di La fatica e la pazienza - canzone- lettera dedicata a suo padre - e la ripresa di Liquida, quasi a voler chiudere come in un cerchio questa serata indimenticabile per chi ha avuto la fortuna di essere presente.

 

Susanna Parigi ha così dimostrato ancora una volta, sempre che ce ne fosse stato il bisogno, di essere un’artista capace di scrivere musiche raffinatissime, curate sin nei minimi dettagli, accompagnate da testi colti e ricercati che si avvalgono, a volte e con ottimi risultati, anche della collaborazione del catanese Kaballà, nonché, grazie a una voce stupenda, grande interprete di se stessa e non solo.

 

Devo aggiungere che si è inoltre rilevata anche un’abile intrattenitrice quando, nel corso della serata, quando ha letto con grande intensità, emozionandomi, i versi della poesia “Sotto una piccola stella” di Wislawa Szymborska che si chiudono con queste parole-manifesto:

 «Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,

e poi fatico per farle sembrare leggere».

 

Non vi è forse racchiusa la meraviglia dell’arte di Susanna Parigi, il far confluire temi spesso pregni di dolore e sofferenza dentro un involucro solo apparentemente leggero?

 

Con Susanna Parigi hanno suonato: Matteo Giudici chitarre e cori, Roberto Olzer tastiere e pianoforte, Nicola Stranieri batteria, Michele Guaglio basso.

 

Le foto sono di Fabio Antonelli 

 

Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Data: 2011-05-12
  • Luogo: Salumeria della Musica, Milano
  • Artista: Susanna Parigi

Altri articoli su Susanna Parigi

Altri articoli di Fabio Antonelli