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Gianluca Meis

#Rettore. Magnifico delirio

"Hai già deciso chi sposerai da grande?" Aprendomi a un largo sorriso e sapendo di ottenere un buon effetto di disapprovazione misto a stupore, rispondevo deciso: Rettore!".
Era il 1980 e il bambino Gianluca Meis (il futuro autore di questo libro), vedendo una esibizione di Donatella Rettore per la prima volta in televisione, ne era rimasto letteralemente folgorato. 
Inizia più o meno così, questa sorta di biografia decisamente insolita di una delle donne che hanno lasciato un segno deciso e particolare nel panorama della musica italiana e del rock di casa nostra. Rettore, autrice insieme al compagno di sempre Claudio Rego di moltissimi dei brani incisi in 14 album e svariati 45 giri nel corso di quattro decenni di carriera ( il primo LP, Ogni giorno si cantano canzoni d'amore è del 1975, ma la sua prima apparizione al festival di Sanremo con Capelli sciolti risale all'anno precedente), è uno dei personaggi più carismatici e anche più indefinibili dell'intero universo musicale femminile. Per lei, oltretutto, scrissero canzoni anche Gino Paoli, Elton John e Gary Osborne, tra gli anni 70 e i primi 80, colpiti dalla sua voce intensa e dalla sua eclettica figura. 
Rettore - una e centomila - ha saputo reinventarsi continuamente, rimettersi in gioco e rinnovarsi con caparbia intelligenza. Tutti questi cambiamenti sono documentati con attenzione e puntualità nella biografia di cui parliamo.

"Un'artista perennemente in cerca d'autore, vera e propria stakanovista del look, di una sua immagine fin da quando di immagine in Italia ancora poco (e a sproposito) si parlava. Ricordare Donatella in una rincorsa nel tempo di una carriera abbastanza da copertina è impresa che richiede un certo sforzo di memoria logica" scriveva Ivano Santovincenzo sulle pagine di Ciao 2001 nel lontano 1985 nel pieno del periodo più sfavillante di Rettore, ed ora è proprio Gianluca Meis, scrittore e attore teatrale padovano, laureato in psicologia e presidente dell'Associazione Teatro Amatoriale di Padova, a cimentarsi nell'impresa. 
Sì, proprio lui, il bambino che si innamorò perdutamente di Rettore tanto da volerla sposare, con la complicità di una canzone non propriamente fanciullesca, quella Kobra di cui, ovviamente, egli non era in grado di cogliere (al tempo) le allusioni più o meno esplicite del testo.

È chiaro quindi fin dalle prime battute che non si tratta di una biografia asettica e convenzionale. Questo libro si sviluppa invece per oltre 130 pagine, con una scrittura agile che cattura e incuriosisce, con grande dedizione e affetto seguendo la cronologia dei lavori discografici di Rettore, attingendo con particolare meticolosità ad articoli ed interviste dell'epoca oltre che a ricordi personali conservati gelosamente, come un "fan" attento che si rispetti, dallo stesso autore nel corso degli anni. 
Nel libro inoltre, all'inizio di ogni capitolo, è riportato un Q-code che, decifrato con l'apposita app del telefonino, dà accesso a un video o a una pagina web che si riferisce all'argomento del capitolo stesso. Una trovata,questa, molto interessante e piuttosto originale che completa e impreziosisce il lavoro.

"Come i serpenti” (e il riferimento al Kobra di cui parlavamo prima è ovviamente non casuale) “la nostra reginetta del rock ogni anno cambia pelle: la sua personalità aggressiva ed esuberante ha bisogno di rinnovarsi, il personaggio assume identità diverse, si maschera di continuo. Perché?" Le chiede Francesco Fornari in una intervista su “La Stampa” nel 1982 qui riportata. "Per reazione. Io sono molto riservata, mi imbarazzano i convenevoli e le adulazioni" è la risposta della cantante di Castelfranco Veneto che proseguendo si definisce: "Passionale, isterica, coinvolgente, castrante".

Quale sarà la vera Rettore, quale sarà invece Donatella, in questo eterno gioco (voluto e spesso ostentato) tra l'essere e l'apparire? 
Nel susseguirsi continuo di flash tra musica, immagine, frammenti di testi dichiaratamente autobiografici, apparizioni televisive e cinematografiche, sulle pagine di questo libro si compie la ricostruzione di un immenso puzzle, le cui tesserine mancanti sono ancora quelle a venire. Perché, dopo 40 anni di carriera, di successi e di cadute, di ritorni continui e di più o meno brevi oblii, l'eclettica Rettore ha in serbo altre sorprese per il suo pubblico che la segue sempre attentamente dal vivo ma anche dalle pagine di un social network o di "fanzine" prima cartacee e poi virtuali,  attraverso siti web, ufficiali e non, a lei dedicati: un nuovo tour nel 2015, nuove canzoni, programmi radiofonici e sicuramente altre apparizioni televisive clamorose, come è nel suo stile e nel suo vulcanico carattere.

Gianluca Meis (nella foto), che con Donatella Rettore ha una storia "privilegiata" di ammiratore sincero e di amico, ci parla di lei con affetto, nel tentativo (a nostro avviso ben riuscito) di raccontare sia la donna che il personaggio (o i personaggi). Ed ecco allora che emergono la passione animalista, il rapporto complicato con la madre e quello profondo con il padre, l'amore incondizionato per i cani e i rapporti spesso difficili con le persone, gli screzi con le case discografiche, con le colleghe, con i produttori, le difficoltà nell'imporre le proprie scelte in un ambiente già notoriamente piuttosto scomodo.
"Rettore non è una donna morbida, non è una che ha paura di dire quello che pensa e la cosa la mette spesso nei guai, le attira antipatie di colleghi e addetti ai lavori". Una artista dalle mille sfaccettature, dall'animo genuino e generoso che comunque " senza darsi per vinta riesce a stare a galla, a non sparire mai del tutto, a raccogliere straordinarie manifestazioni di affetto e stima" scrive ancora Meis.

Il finale del libro è dedicato ad una lunga intervista che Rettore concede a Meis nella sua casa di Castelfranco Veneto, la casa di famiglia dove da anni la cantante è tornata a vivere con il marito Claudio Rego e i suoi amati cani. È un interessante e lungo elenco di definizioni, raccolte da Meis attraverso la stampa nell'arco di tutti questi anni e che chiede a lei di spiegare. Ne nasce un dialogo divertente e interessante a completare il ritratto di un'artista che fu sovrana assoluta delle estati pop-rock degli anni ottanta, il cui carisma trova ancora occasione per manifestarsi sulla scena attuale. Anche attraverso questo piacevolissimo libro.

"Domanda: troverà mai pace questa mutevolissima coscienza artistica?” Si chiede Ivano Santovincenzo sulle pagine di Ciao 2001, e ci chiediamo anche noi, leggendo fra le righe degli sfoghi e degli status sulla pagina facebook personale di Rettore. “Risposta complicata da dare, considerato pure che l'unica padrona della fantasia è l'inquietudine, e che l'inquietudine padroni non ne ha".  

(Le foto di Donatella Rettore sono di Valeria Bissacco)

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In dettaglio

  • Artista: Gianluca Meis
  • Editore: VOLOlibero
  • Pagine: 132
  • Anno: 2014
  • Prezzo: 15.00 €

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