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Mora & Bronski

50/50

Ad intervalli regolari di due anni Mora & Bronski registrano un nuovo disco. A fine marzo 2018 è uscito  50/50,  il loro terzo lavoro che viene dopo Naif del 2014 e 2 del 2016.

Fabio Mora e Fabio “Bronski” Ferraboschi, rispettivamente voce e chitarra, sono musicisti navigati, e già molto apprezzati, perché militano da anni nel gruppo rock dei Rio. Ma i due rappresentano anche l’altra faccia di una stessa medaglia, accomunati dalla passione per il blues, musica che vivono pienamente con la formazione a due e con la quale suonano “blues ruvido e sporco, folk, garage, rock” - ma anche - “canzoni di lavoro e tutto quello che si può mettere dentro ad una chitarra e ad una voce” come loro stessi dichiarano nel profilo Facebook.

50/50 si compone di 16 brani, di cui metà sono composizioni originali, mentre l’altra metà reinterpretazioni (da non leggere come semplici cover) di brani folk, della tradizione e più in generale di brani, a loro particolarmente congeniali, pescati nel grande contenitore della musica afro-americana. Il disco è un lavoro molto interessante e ben realizzato, che rivela una inequivocabile evoluzione (di stile e di produzione) rispetto ai precedenti due dischi, che al confronto appaiono oggi (ma quando uscirono si presentavano molto bene all’orecchio dell’ascoltatore) più semplici e meno ricercati rispetto a 50/50. La cifra stilistica di Mora & Bronski conferisce alle composizioni originali quello spessore qualitativo che oggi, sinceramente, è sempre più raro da trovare, mentre i brani reinterpretati diventano canzoni “vestite di nuovo”, dove  il blues del Mississippi si alterna al Cajun della Luisiana e si mescola alla tradizione folk italiana per finire in una bellissima dimensione cantautorale a cui i due tributano il giusto riconoscimento. Fast Domino, Sonny Boy Williamson II, D.L. Menard, R. L. Burnside, Daniel Lanois e  Woody Guthrie sono i grandi nomi a cui i due hanno chiesto in prestito alcune canzoni, ma hanno fatto un bel lavoro interpretando anche una canzone scritta in lingua sarda nel 1920 da Giuseppe Rachel su una poesia del sarulese Salvatore Sini.

Ma le cose interessanti di 50/50 non finiscono qui. I nostri eroi si sono trattati molto bene anche in fatto di collaborazioni e sono riusciti a far entrare in sala di incisione un bel po’ di nomi, artisti di indubbio valore, che con il loro contributo hanno aggiunto qualità alla qualità. Fabrizio Poggi, recentemente nominato ai Grammy Awards per il disco "Sonny & Brownie's last train" registrato con Guy Davis per la categoria “Best Traditional Blues Album, Deborah Kooperman alla chitarra e alla voce (la ricordiamo con Dave Van Ronk e Francesco Guccini) i Bayou Moonshiners, Lorenz Zadro (chitarra elettrica, acustica e 12 corde), Pietro Marcotti (armonica) e Arlo Anzani (violino).

Molto bello il primo singolo tratto da questo disco, Spaghetti Blues, un brano molto radiofonico il cui testo denuncia le difficoltà di fare una musica come il blues in Italia. Il singolo è accompagnato da un video molto efficace a dimostrazione che nulla è stato tralasciato al caso, tanto nei contenuti quanto nell’estetica di quello che al momento è senza dubbio il miglior disco di Mora e Bronski.


 

 

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In dettaglio

  • Anno: 2018
  • Durata: 48:22
  • Etichetta: Busker

Elenco delle tracce

01. Spaghetti Blues
02. Pistol Packin’ Mama
03. Mezzanera
04. The Fat Man
05. Carezze All’Ossigeno
06. No Potho Reposare
07. Keep It To Yourself
08. Anarcos
09. The Backdoor
10. Appuntamento al Buio
11. See My Jumper
12. Neve e Cenere
13. Jolie Louise
14. Più Giù
15. This Train
16. Vudumanti

Brani migliori

  1. Spaghetti blues
  2. Keep It To Yourself
  3. Appuntamento al Buio

Musicisti

Fabio Mora - Fabio "Bronski" Ferraboschi - Stephanie Ocean Ghizzoni - Max Lazzarin - Fabrizio Poggi - Deborah Kooperman - Lorenz Zadro - Pietro Marcotti - Arlo Anzani