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Alberto Patrucco

AbBrassens

Alberto Patrucco ha dedicato, in passato, due album all’opera del cantautore francese Georges Brassens. Chi non la pensa come noi (Edel Music) del 2008 e Segni(e)particolari (Sony Music) del 2014, quest’ultimo realizzato con la collaborazione della cantautrice Andrea Mirò e la partecipazione dei comedian Ale e Franz, l’istrionico Enzo Iacchetti e musicisti noti e autorevoli nel panorama musicale italiano come Eugenio Finardi, Ricky Gianco ed Enrico Ruggeri.

Nel 2021 esce il libro ‘AbBrassens’ (di cui anche noi de L’Isola ci siamo occupati, leggi la recensione) pubblicato da Paginauno edizioni dove Patrucco scrive - assieme a Laurent Valois - quella che è una ‘biografia non biografia’. Un percorso di ricerca e di scoperta che unisce due grandi appassionati che accolgono e condividono l’idea di unire le rispettive conoscenze e insieme esplorano le pieghe dell’universo “brassensiano”. Passano due anni e nel giugno del 2023 arriva anche l’album, dal titolo omonimo, prodotto da 7 srl (in collaborazione con Giovanni Favero di Accapierre srl) e pubblicato da Halidon: un approfondimento, sonoro, che può dirsi appendice del libro.

 

Un percorso in dieci tracce, dedicato alla produzione meno nota di Brassens, o meglio, la meno tradotta. In perfetta integrazione, questi due lavori viaggiano in parallelo e possono vivere tranquillamente di vita propria, anche se pensiamo che l’ascolto dei brani risulti maggiormente interessante se accostato alla lettura. I testi delle canzoni sono stati tradotti da Patrucco (qui in alto in una foto di Valeria Rogolino), con doveroso rispetto e senza pretesa alcuna (come dice lui stesso), se non quella di portare luce, ancora una volta, sullo stile, sulla modalità di scrittura - unica e inimitabile - di Brassens e sui temi che hanno caratterizzato la sua intera produzione senza tempo. Temi quali l’amore, la vita e la morte con le relative sfumature, rendendo le canzoni anche più accessibili a chi magari il francese lo mastica poco (e a volte male). Se è vero che è sempre rischioso adattare testi che nascono in una lingua differente (si dice infatti che “tradurre è un po’ come tradire”), Patrucco è un abile costruttore e giocoliere con le parole ed è riuscito a fare un interessante lavoro di trasformazione dal francese all’italiano, restituendo a dieci brani di Brassens un nuovo vestito, una luce brillante e soprattutto un’affascinante chiave di ri-lettura.

L’album mostra in copertina la medesima immagine presente sulla prima facciata del libro, ossia una illustrazione, realizzata da Valentina Villa, che ritrae Georges Brassens seduto in un vicolo con la sua inseparabile chitarra, mentre un gatto fa capolino da dietro la sua spalla. Al suo interno troviamo brani come La mauvaise réputation (La cattiva reputazione), La marine (Gli amori di un giorno), J'ai rendez-vous avec vous (Ho appuntamento con te) , Marquise (Marchesa, con la collaborazione di Andrea Mirò, qui insieme in una foto di repertorio), giusto per citare qualche titolo con la relativa attribuzione in italiano, piuttosto che la straordinaria Les Copains d’Abord (Amici e niente più) cantata a tre voci da Alberto Patrucco, Luca Ghielmetti ed Enrico Ruggeri, di cui è anche disponibile un video a questo link: https://youtu.be/J7v_lkC1VR8

 

E non finisce qui. Perché AbBrassens è diventato anche un recital, scritto e interpretato dal comedian, cantante e autore Alberto Patrucco, con lo stile del Teatro Canzone. Uno spettacolo che è andato in scena dal 12 al 16 aprile 2023 in prima nazionale al Teatro della Cooperativa di Milano, caratterizzato da parole e musica, racconti e canzoni, interamente interpretato da Patrucco e da due musicisti: Jacopo Pugliese alle percussioni e Dimitri Pugliese all’ukubass. Brassens ha influenzato notevolmente la “vecchia” scuola genovese - in particolar modo la produzione di Fabrizio De André - e anche quella milanese, rappresentata da Nanni Svampa. Sono state sicuramente pagine musicali indimenticabili, che appartengono al passato. È vero, pensiamo però che anche se la musica ai giorni nostri sta prendendo direzioni spesso davvero lontane da quei mondi, l’ascolto di AbBrassens possa rappresentare un territorio di scoperta interessante anche per i più giovani, che accostandosi a questo padre indiscusso della canzone d’autore, non cerchino magari di copiarne lo stile (anche perché è praticamente impossibile) ma possano lasciarsi ispirare e spingersi a conoscerne le tematiche e naturalmente la grandezza artistica e la storia di Brassens. Forse, tutta questa notorietà, a un anarchico come lui poco importava, non avendo mai impostato la sua vita sul successo ma sul piacere autentico di fare musica, sull’attenta osservazione della realtà e sulla semplicità. Il mondo che amava cantare era pieno di quei personaggi dimenticati, gli emarginati, a cui sapeva ridare dignità, grazie a una umanità straordinaria. Con tutto il prezioso lavoro a lui dedicato, Alberto Patrucco (qui sotto in una foto di repertorio di Liam Dotz) è tornato a rendergli omaggio e a ricordare soprattutto a noi, la bellezza di un artista indubbiamente unico e senza tempo.


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In dettaglio

  • Anno: 2023
  • Durata: 37:19
  • Etichetta: 7 srl – Halidon

Elenco delle tracce

01. La cattiva reputazione

02. La non domanda di matrimonio

03. Gli amori di un giorno

04. Marchesa (feat. Andrea Mirò)

05. Ho appuntamento con te

06. La prima donna

07. Amici e niente più (feat. Luca Ghielmetti & Enrico Ruggeri)

08. I due zii

09. Il modesto

 

10. Lo scettico

Brani migliori

  1. Amici e niente più
  2. La cattiva reputazione
  3. Gli amori di un giorno