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Riccardo Tesi & Banditaliana

Argento

Torna in pista Banditaliana, l’ensemble cui, dopo e accanto a svariati altri, più è legato da un po’ di anni in qua il nome di Riccardo Tesi. Il gruppo, in realtà, è assolutamente “a capitale collettivo”, come non mancano di dimostrare per esempio i credits accanto ai vari pezzi: al di là dei tre “prestiti”, altrettanti si devono al solo Tesi, uno a Maurizio Geri, gli altri sei (compreso l’arrangiamento del tradizionale Donna guerriera) a due o più firme.

Vediamo di capirci qualcosa di più. Si parte col primo dei tre “prestiti” di cui dicevamo, Anar passar del cantapoeta occitano Jean-Marie Carlotti, che lo interpreta in voce (e c’è pure, primo dei tanti ospiti, Mauro Pagani  al bouzouki). Notevoli l’impatto e la fragranza, se vogliamo anche la singolare anomalia (non solo linguistica, ma proprio nella costruzione) del pezzo, cui segue il primo dei numerosi strumentali presenti nel disco, Ciociaria, la cui base ritmica è il saltarello (quindi ancora una volta la tradizione), ma con inserti a noi più prossimi, non ultima la sibillina citazione del celebre pattern degli Addams (intesi come famiglia…).

Dopo l’italo-partenopea Napoli, eccoci a una delle vette del cd, Bradipo Re, tutta di Tesi e tutta suonata, meno mossa del solito, e per questo ancor più preziosa, col vibrafono di Ettore Bonafé a offrire un colore nuovo al totale. Ottimo anche il sax soprano di Claudio Carboni. Si torna più alla tradizione (in senso banditaliano, intendiamo), e Carboni al sax alto, con Giri, cui segue una gradita rilettura di Polvere di gesso di Gianmaria Testa, dove Geri si conferma misurato interprete del cuneese, come già accaduto nel live (nel senso di concerto e relativo dvd) al Parco della Musica di Roma poco dopo la sua scomparsa (là il brano prescelto era Gli amanti di Roma). Qui a chiudere magistralmente il cerchio – anche sul piano, diciamo così, storico-biografico – c’è la tromba di Paolo Fresu.

Segue un trittico tutto al femminile aperto da Donna Tita, altro semi-slow strumentale che fa un po’ il paio con Bradipo Re (anche questo reca non a caso la sola firma di Tesi), proseguito con la citata Donna guerriera, che si avvale della simultanea presenza di quattro voci femminili che v’invitiamo a leggere in tracklist, e concluso da Ginagina, altro strumentale di felice linearità e quadratura. La storica Miniera (che cantò e incise anche Gianmaria Testa, un po’ la presenza-fil rouge del disco, come vedremo ancora in chiusura) apre di fatto la sezione finale dell’album, che prosegue con Nordest, ennesimo strumentale di grande bellezza, che chiude il trittico di temi interamente di Tesi, quindi l’elegante Puma (scritto, questo, in coppia con Gigi Biolcati) e, per finire, Il bianco, che ancora Gianmaria Testa cantava in origine nell’album “Ancora un ballo” (2006) di Geri, la cui voce se ne riappropria per l’occasione.

Aggiungere altro sarebbe pleonastico: disco fragrante e accogliente, che si ascolta con grande piacere senza che ciò determini o sia figlio di uno scadimento di spessore. Disco rigoroso e al tempo stesso vitale, anche, se ci fosse ancora bisogno di una conferma in tal senso a proposito del gruppo e del suo membro più illustre.  

Foto di Walter Capelli (Banditaliana) e Alberto Bazzurro (le altre)

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Riccardo Tesi
  • Anno: 2018
  • Durata: 58:58
  • Etichetta: Visage Music / Materiali Sonori

Elenco delle tracce

01. Anar passar
02. Ciociaria
03. Napoli
04. Bradipo Re
05. Giri
06. Polvere di gesso
07. Donna Tita
08. Donna guerriera
09. Ginagina
10. Miniera
11. Nordest
12. Puma
13. Il bianco

 

Brani migliori

  1. Anar passar
  2. Bradipo Re
  3. Polvere di gesso

Musicisti

Riccardo Tesi: organetto  -  Maurizio Geri: chitarra, chitarra battente, saz, voce  -  Claudio Carboni: sax alto e soprano  -  Gigi Biolcati: percussioni, GGtarra, chitarrino, voce  -  Jean Marie Carlotti: voce recitante in 01  -  Mauro Pagani: bouzouki in 01  -  Silvano Lobina: basso fretless in 01, 02, 08, 09  -  Andrea Piccioni: percussioni in 02, 03, 05, 09  -  Marco Copecchi: basso elettrico in 03  -  Nicola Vernuccio: contrabbasso in 04, 06, 10, 11, 12, 13  -  Ettore Bonafé: vibrafono in 04, 07  -  Paolo Fresu: tromba in 06  -  Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi, Eleba Ledda, Luisa Cottifogli: voce in 08  -  Francesco Magnelli: piano elettrico in 08  -  Andrea Salvadori: tsouras in 08  -  Kepa Junkera: percussioni in 11