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Beatrice Campisi

Beatrice Campisi - Il gusto dell'ingiusto

Una base saldamente ancorata al folk che guarda oltre. A costruire canzoni legandosi a doppio filo con altri generi grazie a una formazione che va attraverso la classica e il jazz. Beatrtice Campisi, siciliana di nascita e pavese di residenza, si mette alla prova in questo lavoro a lunga durata con il titolo tratto dalle Confessioni di Sant'Agostino e che prende spunto dal racconto di un furto di pere. E' proprio la vocazione a saper raccontare le tante storie in musica la caratteristica principale di Campisi tanto da riempire di ben dodici tracce il disco.

Da un punto di vista musicale il lavoro è stato seguito da Jono Manson, personaggio che frequenta spesso il nostro paese come musicista e produttore. Tra le sue mani i brani della cantante acquisiscono un tocco particolare, che riesce a evidenziare i colori dei vari strumenti che entrano in gioco in ogni brano. D'altra parte il disco vede una sezione di base con un musicista di esperienza come Riccardo Maccabruni impegnato prevalentemente alle tastiere insieme a Rino Garzia al contrabbasso e Stefano Bortolotti alla batteria. E poi oltre agli strumenti c'è la voce di Beatrice, molto duttile con particolare propensione al registro alto. Ci sono molti spunti interessanti in questo disco, specialmente nella varietà stilistica che comunque resta ancorata, come già accennato, alla visione del racconto (verrebbe da dire tipica del cantastorie siciliano). Sottolineiamo la forza sonora dell'iniziale Avò, lo swingato pieno di poesia di Un sorso di mezcal, l'atmosfera di Filo di fumo, la narrazione (con Claudio Lolli ospite d'onore alla voce recitante) di Mondo sintetico, fatta di un tappeto sonoro rispettoso del testo e fondamentale al tempo stesso. Tante ottime premesse per un cantautorato nel segno della maturità.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Jono Manson  
  • Anno: 2017
  • Etichetta: Ultrasound Records

Elenco delle tracce

01. Avò
02. Le temps est perdue
03. I contorni dei ricordi
04. Un sorso dei mezcal
05. Via Quieta
06. Filo di fumo
07. Cielo a pois
08. Viale della Libertà
09. Mondo sintetico (intro Claudio Lolli)
10. Come edera e tango
11. Non sono
12. Luna lunedda


 

Brani migliori

  1. Avò
  2. Un sorso di mezcal
  3. Mondo sintetico

Musicisti

Riccardo Maccabruni: pianoforte, tastiere, hammond, chitarra acustica, coriRino Garzia: contrabbasso, basso  -  Stefano Bertolotti: batteria  -  Massimiliano Alloisio: chitarra classica  -  Jono Manson: chitarra elettrica  -  Antonio Marangolo: sassofono  -  Alice Marini: violino, viola e santur  -  Adriano Cancro: violoncello -  Alessandro Morbelli: percussioni  -  Antonio Curedda: fisarmonica  -  Jimmy Ragazzon: armonica  - Marina Sartena: bansuri, flauto traverso  -  Alice Vecchio: arpa  -  Claudio Lolli: voce recitante