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Letizia Fuochi

Come l’acqua alla terra

Il disco si intitola Come l’acqua alla terra ed è immediata suggestione e gioco d’elementi. A cantarlo e a suonarlo e a scriverlo c’è Letizia Fuochi, giusto per evocare un altro elemento e catapultarci nel compendio di un universo personale e vibrante, per darci ragione della struttura sonora complessa che a partire dalle prime note inchioda l’attenzione. Un disco raffinato che parla e racconta con una compartecipazione tra note e parole che è diventata merce rara sui banchi del nostro mercato. E sono proprio le prime note, l’arpeggio d’incipit a condizionare l’approccio critico di chi scrive che, come un vecchio e lacero cane di Pavlov, ogni volta che il lettore mp3 pesca le note di Letizia Fuochi, reagisce per riflesso condizionato muovendo quella maledetta coda celata nel tessuto emotivo.

Non è facile emozionarsi ancora con la piena delle parole e delle note che corre oggi, con la possibilità estesa d’essere disco e canzone a poco sforzo e a pieno entusiasmo ma spesso pagando un maledetto prezzo alla qualità. E invece questo disco è un ottimo disco, di quelli che ti fanno frugare le pieghe della rete alla ricerca di ulteriori informazioni, in bilico tra canzone e certo incedere teatrale, drammatizzato, che a volte non convince neppure troppo ma che comunque è nella possibilità del gioco che abbiamo accettato di giocare. Tanto ci sono le canzoni, corpose, di un suono che riempie. Come sarebbe bello se quelle immagini che corrono si facessero ogni tanto storie compiute, perdendo quell’ossessione evocativa per dare un nome preciso alle strade e ai passi e ai gesti. Ma è un’ossessione ancora di chi scrive questa cosa del criterio narrativo, una forzatura, una speranza impropria di fronte al suono. La critica distante non esiste, il critico asettico teorizzato a volte è una millanteria e allora tanto vale mettersi in gioco rispondendo alle emozioni regalate a piene mani da questo disco con altre emozioni. Ora tocca cercare dove trovarla dal vivo che siamo gente alla buona e se non vediamo non crediamo.

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In dettaglio

Elenco delle tracce

01. D’istanti

02. Né di pioggia né d’amore

03. Impossibile

04. L’arcano incantatore

05. Strumento muto

06. Linguaggio segreto

07. L’ombra dentro di me

08. Donna nigra

09. Perdona l’ardire

10. Silenziosamente

Brani migliori

  1. D’istanti
  2. L’arcano incantatore
  3. Donna nigra

Musicisti

01. D’istanti 02. Né di pioggia né d’amore 03. Impossibile 04. L’arcano incantatore 05. Strumento muto 06. Linguaggio segreto 07. L’ombra dentro di me 08. Donna nigra 09. Perdona l’ardire 10. Silenziosamente