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Lorenzo Del Pero

Dell’amore animale, dell’amore dell’uomo, dell’amore di un Dio

L’eclettismo che esula dal divismo, espresso in pentagramma straripante di vissuti esistenziali e che restaura la canzone autorale nella subliminazione dolente è la griffe bohemien di Lorenzo Del Pero, pistoiese d’origine ma “errante”  per il mondo, inteso anche come umano “sbagliante” nel piccolo ruolo che giocano le anime nell’angoscioso quesito esistenziale. Dopo il debutto omonimo del 2013, il nuovo Dell’amore animale, dell’amore dell’uomo, dell’amore di un Dio mette i puntini su quel contraddittorio sentimento universale che ingloba miriadi di veementi fragilità, come pure di coriacea dolcezza, in cui le forti antitesi , inevitabilmente, lo riaffermano senza rughe garantendogli l’immortalità.

Dopo l’accorata Il sentiero (che ritroveremo in altri 3 reprise in corso d’opera), l’album entra nel vivo con la romantica quanto sofferta Romina, la quale goccia di lacrime ossessivamente confortanti, mentre il singolo Verrà la pioggia (diremo: quella acida…) scaglia saette velenose contro Lor Signori di Palazzo, che rimpinguano portafogli senza scrupoli calpestando dignità ed infrangendo i miseri sogni della plebe. Misera cosa avvicina Lorenzo allo spartito del mitico Faber , con fraseggi d’acustica ma con lodevole maestranza vocale che trasuda passione, sangue, pancia. Per la seguente A Silvia si avverte quanto contempli un parallelo pessimismo Leopardiano ma con l’anelito d’inseguire un fantasmagorico ago di luce. L’apice dell’opera si tocca con Ave Maria: prece apocrifa che gronda stille invocanti d’intercessione e di speranza, smarrita nell’inquietudine ma, per il Nostro, l’uscita di sicurezza rimane un abbaglio nel deserto, un’oasi d’acqua salata riempita da diluvi di pianti terreni, scatenati dalla Sorella solitudine, che aleggia e tormenta in traccia undici come un’(id)entità impalpabile. Ormai, la misura è colma, tanto da non risparmiare scudisciate neanche al Supremo celeste con Preghiera blasfema, in cui si anela uno straccio di prova, un lembo carezzevole, un’impellente soccorso, affinché Il sentiero di vita non sia perennemente ispido di tristezza e di narcolettiche illusioni, ma interceda anche con respiri di misera speranza.

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In dettaglio

  • Anno: 2019
  • Durata: 44:38
  • Etichetta: Vrec / Audioglobe

Elenco delle tracce

01. Il sentiero(intro)
02. Romina
03. Verrà la pioggia
04. Misera cosa
05. Il sentiero (primo intermezzo)
06. A Silvia
07. Dell’amore animale
08. Ave Maria
09. Il sentiero (secondo intermezzo)
10. Sposa per denaro
11. Sorella solitudine
12. Preghiera blasfema
13. Il sentiero (finale)

Brani migliori

  1. Ave Maria
  2. Romina
  3. Preghiera blasfema

Musicisti

Lorenzo Del Pero: chitarre, bouzouki greco, balalaika - Francesco Pirolo: basso - Alessandro Pieri: batteria - Matteo Gaggioli: tastiere, fisarmonica e co-produttore - Alice Chiari: violoncello - Irene Betti: arpa