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Smodati

La gloria è nei momenti

Gruppi di facce vere e proprie (faces era il modo in cui i primi mods londinesi si chiamavano tra loro) ce ne sono pochi in giro per il Belpaese, anche se tante band si ispirano a estetica o sonorità inglesi, più spesso per scelte di comodo (leggi “marketing”) che per reali necessità artistiche.

Bene, tra questi pochi gruppi realmente mod in Italia, conosciuti e sostenuti da quasi tutta la scena, ci sono i milanesi Smodati. Ecco dunque che tornano a far parlare di sè con un disco, La gloria è nei momenti, il primo dai tempi dell’esordio di Questa città è per me (2002). Sono passati quasi dieci anni, un po’ rimaneggiata la formazione originale con l’entrata del cantante Luca Toccafondo, eppure lo stile rimane quello dei bei tempi. «Siamo sempre gli stessi/io almeno non cambio mai», come cantano in Non sei la sola (forse): una dichiarazione d’intenti in chiave power pop, con generose puntate nel rock mod revival, testimoniate dall’ottima rilettura in italiano di un classicone come Now It’s Gone dei Chords. Melodie immediate come poche, testi semplici anche se indubbiamente un po’ ingenui, quasi anni ’30 qui e là. Sul sound degli Smodati invece nulla da eccepire: tosto e tagliente come le chitarre di “Otto” Morandi e Teo Ragazzini, sostenuto come il drumming di Claudio De Carolis e nello stesso tempo pimpante come la voce da eterno ragazzo di Toccafondo.

Il disco si apre con Quegli anni, dedicata a un amico scomparso, compagno di mille serate e bevute: un ricordo accorato, un pezzo manifesto (ideale come chiusura dei concerti, per i suoi contagiosi cori quasi da stadio) che celebra “la gloria nei momenti”, il carpe diem della cultura modernista. Un episodio davvero convincente, nelle parole e nella musica, che fa il paio con È così che va, forse la canzone migliore dell’album. Sono i due brani dove viene fuori l’anima più “rabbia e stile” degli Smodati, non a caso ritmicamente sono i più carichi, i più vicini alle sonorità di Jam e Secret Affair, con una spruzzata di Oi!, tanto per gradire. Il resto del disco (Now It’s Gone a parte, ovviamente) si muove invece nelle sfere del power pop alla Paul Collins Beat-Undertones e tratta principalmente temi sentimentali: in modo divertente e riuscito in un paio di occasioni, come Aprile 26 e Non sei la sola (forse), più scontato in altre due (In tempo per Natale e Conto le ore). La delicata ballata acustica Incantesimi chiude il disco in maniera inconsueta e suggestiva, lasciandoci in uno stato di grazia.

Un buon ritorno per gli Smodati dunque: questo La gloria è nei momenti piacerà di sicuro a tutti gli appassionati del genere, ça va sans dire. Noi ci sentiamo di raccomandarlo invece anche a chi è in cerca di melodie da cantare al primo ascolto, come quasi tutti i brani di questo disco...

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Paolo Baltaro, Enrico Caruso
  • Anno: 2011
  • Durata: 33:21
  • Etichetta: Brit Beat Records

Elenco delle tracce

01. Quegli anni
02. Aprile, 26
03. Mille ed un party
04. In tempo per Natale
05. Ragazza del tempo migliore
06. Now it's gone
07. Non sei la sola (forse)
08. E' così che va
09. Conto le ore
10. Incantesimi

Brani migliori

  1. Quegli anni
  2. È così che va
  3. Now it’s gone

Musicisti

Luca Toccafondo: voce Mario “Otto” Morandi: chitarre e voci Matteo “Teo” Ragazzini: chitarre Davide “Fox” Fossati: basso Claudio De Carolis: batteria Paolo Baltaro: tastiera Enrico Caruso: tastiera