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Desidia

Niente canzoni d’amore

Nascono all’incirca verso la metà degli anni ’90 e vengono definiti, a seconda dei casi, esponenti dell’alt-rock con influenze psichedeliche, dark, grunge, e quindi hanno un discreto fardello di aspettative stilistiche che li riguarda. Niente canzoni d’amore è il loro quinto album, se si escludono un paio di demo prodotti agli inizi della carriera e le influenze loro attribuite sono distribuite in maniera equilibrate all’interno delle undici tracce.

Se gli Statuto possono rappresentare la reazione artistica alla Torino industrializzata ed alienata, degli anni ’70 ed ’80, i Desidia si possono considerare invece, per quanto riguarda i testi e l’approccio strumentale, la risposta musicale alla Torino della deindustrializzazione, in altri tempi si sarebbe detto del “riflusso”, un luogo/non luogo in cui l’aspetto personale del vivere ritorna ad essere al centro della riflessione che ognuno può fare, soprattutto verso se stesso. Musicalmente l’album risulta essere una sequenza omogenea di brani in cui, a lampi di aggressività, rabbia, frustrazione derivate da una sorta di impotenza, si alternano a momenti più riflessivi, introspettivi e venati di malinconia, ovvero tutta quella serie di sensazioni, sentimenti, passioni che agitano chiunque si muova in un contesto umano e sociale incerto, in cui il futuro, parafrasando Ruggeri, “è un’ipotesi”, ma un’ipotesi tutt’altro che definita, ricca invece di incognite, dubbi che coinvolgono la sfera personale quanto quella delle relazioni.

Come nella migliore tradizione del grunge, sicuramente l’influenza più rilevante per la band, non siamo di fronte ad un tipo di canzone definibile come “politica”, o per lo meno non nel senso stretto del termine, ma ad una serie di brani in cui l’aspetto politico, nel senso più alto del termine, e quello sociale appaiono più che evidenti, e vanno a sovrapporsi a quello umano e personale. Le problematiche “esterne”, dunque, vengono viste come causa, o concausa, di quelle vissute dai singoli soggetti, in una mescolanza di sensazioni, rivendicazioni, sentimenti ed esigenze vissute sulla propria pelle, che determinano ed influenzano la vita stessa delle persone.

Un affresco molto realistico ed immediato, dunque, specchio di una situazione che vive la contraddizione di un continuo ed inevitabile cambiamento inserito però in un contesto in cui tutto sembra fermo, cristallizzato, incapace di muovere reali passi in avanti. I Desidia raccontano, e si raccontano, con suoni diretti, precisi e definiti, rivestendo la narrazione con un abito musicale molto curato, arrangiamenti equilibrati e soluzioni musicali che, in base alla materia trattata, sono capaci di adeguarsi al mood del brano senza snaturare il suono complessivo. Eclettismo e coerenza come segni distintivi di questo loro personalissimo modo di narrare storie quotidiane e capacità di “colorare” tali narrazioni con scelte musicali sempre azzeccate.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Desidia, Corrado Merlino
  • Anno: 2017
  • Durata: 40:30
  • Etichetta: Rainbow Music

Elenco delle tracce

01. Niente canzoni d’amore
02. L’insostenibile assenza di te
03. La scelta
04. Come Dio comanda
05. Acid house
06. Dream # 24.4
07. Junkie
08. Padrona di te stessa
09. Tra le tue labbra
10. Cannibale
11. I sotterranei

Brani migliori

  1. Niente canzoni d’amore
  2. La scelta
  3. Junkie

Musicisti

(Max) Testaquatra: voci  -  Davide Angeleri: basso  -  Corrado Falletti: chitarre, voci  -  Andrea Quaglino: chitarra  -  Fabrizio Pedico: batteria  -  Carlo Leccioli: violoncello  -  Corrado Merlino: pianoforte, tastiere